A MASSAGNO, VERENA DALDINI INAUGURA IL NUOVO ATELIER

A MASSAGNO, VERENA DALDINI INAUGURA IL NUOVO ATELIER

Titolo

A MASSAGNO, VERENA DALDINI INAUGURA IL NUOVO ATELIER

Inaugura

Venerdì, 20 Aprile, 2012 - 15:00

A cura di

Emanuela Rindi

Artisti partecipanti

Verena Daldini

Presso

Atelier di Verena Daldini

Comunicato Stampa

 

Venerdì 20 aprile 2012, dalle 15.00 alle 20.00, si terrà l'inaugurazione del nuovo atelier di Verena Daldini, un'occasione preziosa per conoscere la pittrice e scoprire il suo percorso, volto alla ricerca dell'armonia visiva seppure animato da una decisa esigenza espressiva e da un vivace sperimentalismo.

Le opere di Verena Daldini rivelano un talento naturale che sa trasformare elementi del reale in liricissime “forme-non forme” e, nel contempo, raffigurare tematiche legate alla psiche e alle sue molteplici, recondite, manifestazioni: visioni interiori che nascono dalla riflessione su emozioni e sensazioni filtrate attraverso la propria soggettività e, per questo, lontane da quella realtà sensibile che l'uomo è portato ad indagare razionalmente. L'artista è colui che della realtà si serve per approdare al concetto, all'irreale, all'evocazione ideale, guidando alla scoperta di una dimensione che non sarebbe descrivibile con altrettanta efficacia con un linguaggio diverso da quello prescelto.

Il mezzo pittorico consente a Daldini di fermare sulla tela stati d'animo in divenire, di raccontarsi selezionando accuratamente colori, materiali e superfici tattili, osservati prima singolarmente e poi ricombinati tra loro a costruire l'incipit di un racconto o un brano di una partitura musicale. La scelta di ogni singolo particolare è forse più istintiva che consapevole ma la cura dell'esito finale, ovvero della tela nel suo complesso, attesta una volontà ferma e sicura, un profondo senso di autodisciplina e il desiderio di raggiungere uno stato di serena consapevolezza. Osservare una tela di Daldini è come assistere ad un dialogo che l'artista intrattiene innanzitutto con sé stessa, indagando luci ed ombre del proprio percorso personale al fine di riconoscerle, circoscriverle e lasciarle emergere in superficie. L'effetto è dirompente: le esperienze felici e quelle critiche trovano un contrappunto nella materia pittorica trasmettendo un'energia vibrante, una tensione emotiva che travalica i confini fisici dell'opera pervadendo lo spazio circostante e toccando le corde più intime dell'animo dell'osservatore. Nelle intenzioni dell'autrice il rapporto tra l'opera e lo spettatore non è mai predeterminato; il racconto che si svolge di dettaglio in dettaglio, invitando a soffermarsi su ogni singolo particolare per poi ricostruire una propria, personale, visione d'insieme. Talvolta l'esigenza di raccontare è così forte che il discorso si sviluppa articolandosi in dittici o per cicli; in questi lavori polimaterici increspature di colore acrilico, ritagli di giornale, carte ondulate, stoffe e rilievi in sabbia si fondono in visioni luminose ed enigmatiche, da cui emerge un lavoro di costruzione e, al tempo stesso, di consunzione della superficie pittorica. Mossa da un'instancabile sperimentalismo tecnico e da una vivace curiosità, Verena Daldini si muove alla ricerca di soluzioni formali sempre nuove, in grado di rivelare le molteplici proprietà espressive della materia e di arricchire il suo personale repertorio “linguistico” ormai consolidato. Una costanza, una determinazione che certo è facile ricondurre al carattere nordico della sua formazione. Ma c'è un aspetto della sua personalità che crea un insolito contrasto con tanta disciplina: l'ironia. Un'ironia leggera e disimpegnata che traspare dall'inserimento nei dipinti di testi e lettere, spesso a suggerire giochi di parole oppure a sottolineare (e talvolta a contraddire) il titolo dell'opera, rivelando un gusto raffinato anche per l'aspetto ludico dell'Arte, contestualizzato sempre e comunque in una dimensione armonica.

La piacevolezza estetica che da sempre guida il suo percorso deriva probabilmente dalla ricerca artistica degli esordi, improntata alla tradizione figurativa e applicata soprattutto al decoro su porcellana. Queste prime opere rivelano un profondo legame con la natura, con il paesaggio e con le suggestioni provate dinnanzi alle sorprendenti creazioni della natura, come i fiori e le farfalle; creature colorate e fragili, emblematiche se lette in chiave simbolica ed esistenziale, che ancora oggi compaiono nelle opere della pittrice sotto forma di spunti dai contorni indefiniti.

Il legame con la leggerezza -lievità del mezzo ma soprattutto dello spirito- traspare soprattutto dalla scelta di affiancare alla ricerca polimaterica una ricerca parallela sull'acquerello. I suoi disegni vivono naturalmente di quella trasparenza e di quella delicatezza che è propria del mezzo impiegato; se i paesaggi richiamano alla mente i panorami e i profili delle montagne alpine, le silenziose ed equilibrate composizioni geometriche, prevalentemente sui toni del blu, rimandano agli studi su carta di Paul Klee dimostrando, ancora una volta, una ricchezza espressiva ed una vitalità inventiva che sfugge ad ogni semplice definizione.

 

 

Verena Daldini-Hug

Nata e cresciuta a Mettmenstetten, in Canton Zurigo, da diversi anni vive in Canton Ticino.

Da sempre interessata alla pittura, ha iniziato a dipingere su ceramica e porcellana per poi passare all’acquerello. In seguito, la sua curiosità alla ricerca di stimoli nuovi l’ha condotta alla tecnica mista su cartone e legno. Ha seguito diversi corsi in Ticino e oltre Gottardo.

 

INAUGURAZIONE DEL NUOVO ATELIER DI VERENA DALDINI

VENERDÌ 20 APRILE 2012

Giornata delle Porte Aperte, dalle 15.00 alle 20.00

Presentazione a cura di Emanuela Rindi alle 18.00

 

Via Madonna della Salute 13/A - MASSAGNO - Canton Ticino (CH)

Per visite su appuntamento: (+41) 795161887

 

Ufficio Stampa:

Rindi Art | info@rindiart.it

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