Marlene Dumas. Sorte.

Mamma Roma, 2012

 

La religiosità di Marlene Dumas è lontana da ogni tipo di transfert dall’immagine all’icona. L’immagine rimane tale, anche se ambisce a una resa universale. I crocifissi che costellano Sorte, la personale alla Fondazione Stelline, sono per lo più dei simboli deputati alla messa in scena di un concetto mirato. L’artista sudafricana lavora in questo senso attraverso l’utilizzo di una simbologia tradizionale, tanto pericolosa quanto usurata, che mai pecca di superbia ed eccesso. Un Cristo contemporaneo dai tratti poco visibili, metafora della sofferenza più eterogenea.

La mostra si compone di ventidue dipinti recenti, per lo più inediti (sette di questi tratti dalla serie Forsaken del 2011), e quindici lavori su carta; un’enciclopedica serie di soggetti attraverso i quali la Dumas affronta il dolore e la dualità madre-figlio con l’elegante acredine che contraddistingue la sua pittura. Evidente il tentativo di rapportarsi al contesto di Milano, mediato dalla michelangiolesca Pietà Rondanini esposta al Castello Sforzesco e raffigurata su piccolo formato, e dalla storia del luogo espositivo, l’ex collegio di orfane cosiddette “Stelline”. Angels in uniform (2012) vive delle atmosfere provenienti da una foto d’archivio, volti tra l’inespressivo e l’amorfo che definiscono una veduta di gruppo. A detta dell’artista il dipinto vuole essere «una sorta di dolce vendetta delle Stelline, che tornano in vita a turbare i sogni dei nuovi abitanti del vecchio monastero-orfanotrofio». Un’infanzia rivisitata cara alla Dumas. Allo stesso modo, i dipinti Destino e Stellina (2012) sono rigorose divagazioni su giovani età senza tempo, non stereotipate, che controbattono mute a una serie di domande circa la loro identità.

 

La strenua ricerca sul ritratto ritorna attraverso la rielaborazione di personalità note del cinema italiano, soprattutto quello neorealista degli anni Quaranta e Cinquanta. L’artista trova qui il collante per riunire insieme i temi più vicini all’universalità e quelli più pertinenti, definiti, che ricercano un contatto locale con i luoghi. Pasolini’s Mother, Pasolini’s Jesus e Mamma Roma, tutti del 2012, sono dei piccoli fotogrammi dipinti, istantanee di visi descritti da un’assoluta espressività.

 

Ivana Mazzei

 

Marlene Dumas

Sorte

a cura di Giorgio Verzotti

13 marzo – 17 giugno 2012

Fondazione Stelline

Corso Magenta 61, Milano

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