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"L'urlo del Sud", Armando De Stefano al MADRE: metti Munch in Terronia

L’urlo del Sud è il titolo di un’opera di Armando De Stefano, da cui prende nome la mostra con 18 nuove tele esposte al Madre di Napoli. Classe 1926, di lui lo scrittore Domenico Rea affermò che colori ed immagini parevano “gridi”. Quella vena espressionista – un nervo scoperto, piuttosto – non è mai venuta meno, ed ancora in occasione dell’esposizione al Madre (19 novembre 2011 – 9 gennaio 2012) il curatore Mario Franco ha avuto modo di definire le figure dei dipinti di De Stefano quali “maschere senza speranza, come ritratte in un pre-inferno, in preda al terrore o ad una solitudine e ad una sofferenza espressa con definitiva convinzione”.

"Icone" di Salvatore Vitagliano al MADRE: Velàzquez, Bacon... e l'immagine emersa

Da un’idea del fotografo Antonio Biasucci e del regista Mario Martone, scaturisce la personale di Salvatore Vitagliano dal titolo Icone, attualmente in mostra al Museo Madre di Napoli, dove resterà fino al 5 dicembre.

Da un’idea, si dice. A buon diritto, indicando i curatori. Ma – se permettete – una volta tanto, è nata prima la gallina che l’uovo, ossia: prima nasce, come una lucida cancrena incantata, la serie dei ritratti di Vitagliano; poi, la culla della madre – pardon: del Madre, ossia le tre salette del mezzanino che accolgono l’opera del pittore originario di Valle Caudina (1950). Ed è una genesi piuttosto remota.

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