Less is more

Less is More (Ludwig Mies van der Rohe) - La Rubrica di Alessandro Trabucco

ARTE IN SALDO OVVERO, GLI OH BEI! OH BEI! DELL'ARTE CONTEMPORANEA, di Alessandro Trabucco (Less is More - n.02)

L'impazzare delle mostre natalizie è proprio un segno del nostro tempo, scaduto.

Minuscoli, piccoli e medi formati, a prezzi accessibili a tutti, è il trend del momento, la nuova formula delle mostre natalizie che, apparse già da qualche anno, ora stanno impazzando e monopolizzando soprattutto un certo tipo di arte e di mercato. Mostre-mercato senza ovviamente un progetto e, apparentemente, senza una precisa selezione degli artisti coinvolti, in quanto metodologie estranee allo scopo commerciale dell’operazione, ed è comprensibile.

 

Spider journalism, ovvero, il giornalismo della retorica. Di Alessandro Trabucco

Un recente evento, che ha visto il mio coinvolgimento in prima persona, mi ha innescato una particolare riflessione, di per sé abbastanza scontata se non fosse, proprio per questo, troppo spesso sottovalutata per la sua reale ed oggettiva importanza.
Fare informazione è un problema molto serio, è una missione, prima che un mestiere, che deve risultare abbastanza naturale visto che la sua “materia” è il linguaggio.

 

 

 

L’opera d’arte nell’epoca della sua incapacità tecnica di Alessandro Trabucco

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Quando, nel suo testo L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Walter Benjamin parla della decadenza dell’aura, intende, semplificando al massimo, una minore distanza nei confronti delle masse che la fruiscono e il “superamento dell’unicità di qualunque dato mediante la ricezione della sua riproduzione”. Lo studioso si pone domande anche sulla modificazione della percezione di un’opera d’arte da parte del pubblico nelle diverse epoche che essa percorre. Spesso mi chiedo cosa rimarrà tra un secolo o due, e anche oltre, di tutto ciò che l’arte contemporanea sta producendo, in sovrabbondanza, in questi ultimi anni.