Stress Selfie.

L'artista di questo secolo, rispetto quello del secolo passato (l'artista 2.0 rispetto a quello 1.0 per chiarirci sui termini), ha un modo d'intraprendere le relazioni di rete e di sistema altro:

- intrattiene relazioni di "rete", di "connivenza" e di "convenienza", senza la forzatura di assegnare a queste il limitante e vincolante patentino di "amico".

- Opera attraverso i suoi nodi di rete, con un tempo d'azione più rapido e lungo, la sua rete è mobile e si rinnova e mantiene nel tempo.

- Nell'ambito della sua rete, la sua immagine è presentata all'altro in maniera approfondita, ci si mostra all'altro in maniera più ampia e contestualizzata rispetto a diversi contesti di vita, in altre parole lo sconosciuto, lo straniero, di cui un tempo si diffidava, ha la chiave di casa.

Niente di virtuale e di superficiale c'è nella "Selfie Generation", tutto è frutto di una attività di costruzione razionale e consapevole, tutto passa per l'origine di tutti i linguaggi, l'immagine e la scrittura.

Cosa è un profilo su internet, se non il riflesso di ciò  che si ritiene di essere o ci hanno detto che siamo.

La nostra identità digitale non è la percezione del nostro io ideale in cerca di conferma?

Il lavoro di linguaggio che l'arte con i suoi linguaggi deve fare, è lottare per connettere e sincronizzare etica e estetica, evitare la costruzione di artisti che si trattino da prodotto, che nel nome di una specializzazione priva di riflesso reale, si disorientino e in nome del denaro perdano autostima reale, rinunciando al loro linguaggio.

Il bivio di questo secolo è questo:

- Accettare il confronto quotidianamente imposto e farne motivo di crescita e ricerca di senso e linguaggio.

- Ritrovarsi isolati e marginali a forte rischio di isolamento e idealizzazione di sé.

Questo secolo, ha il dovere, di spingere gli artisti con i loro linguaggi, a un confronto a viso aperto e privo d'intermediazioni, d'incentivare la comunicazione, la cooperazione e il diritto all'espressione.

Ogni artista, verrà valutato senza possibilità di nascondere nulla sotto il tappeto, non avrà a che fare più (almeno che non lo voglia per "specializzazione") con autorità "costituite", l'autorevolezza passa per consenso.

Indicatori di autorevolezza "artistica"?

www.prchecker.info  

www.technorati.com

www.klout.com

Concludendo, il rispetto passerà per la soglia di visibilità e il consenso diffuso, basato su fatti e comportamenti. Il resto noia, non tutti i "Selfie" avranno lo stesso valore etico ed estetico.

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Mimmo Di Caterino

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