Querceto. Il borgo dello Yoga

Sarà per la sua doppia origine italiana ed inglese. Per la biografia di trentottenne che da Roma ha attraversato, per lavoro e nella ricerca personale di un lungo percorso yogico, tre continenti.

 

Kim Bizzarri, scrittore e ricercatore, da Bruxelles, dove ha lavorato come consulente per grandi organizzazioni ambientaliste - Greenpeace, Amici della Terra, WWF, Azione Aiuto - , alle rive del Tamigi, alla  Berlino “minore”, all’India sud orientale, scopre, quasi per caso, la mistica ambientale della Toscana, e un castello ancora autentico, dove decide di portare il vero Yoga, quello di millenaria tradizione.

 

Non solo una “distratta” pratica fisica, ma la filosofia originaria delle pratiche esoteriche che mirano all’unione armonica con la natura divina, a cominciare dal risveglio e dalla conoscenza di sé.

 

Con una particolarità: una apertura a tutti i livelli, una profonda vocazione sociale ed ecologica.

 

Saranno così le mura del borgo e castello secolare dei Marchesi Ginori Lisci in Valdicecina, il Castello Ginori di Querceto (Montecatini VC – PI), ad accogliere i cinque ritiri, in programma da aprile a ottobre 2016, organizzati da Kim Bizzarri con ‘Healing in the Willows’, insieme ai suoi maestri e docenti, tra cui il livornese Alberto Camici e Boonath Sond, “maestro Indiano di una rarissima  ed antichissima tradizione tantrica sciamanica”.

 

“La stagione inizierà con cinque ritiri, scanditi tra aprile e ottobre”, racconta Kim, direttamente dalle rive del Gange, nella spettacolare Varanasi. 

 

Sotto il cielo stellato e la luna piena, e nell’antico Granaio che fungerà da ‘yogashala’, i corsi “mirati sia per principianti che per praticanti intermedi e avanzati, attingono da tradizioni diverse tra loro, dalle più moderne, come lo Iyengar Yoga, di natura più terapeutica, a quelle più antiche ed esoteriche, di carattere sciamanico”. 
 

C’è un filo conduttore tematico per i corsi?

“I temi che accomunano i seminari sono: il risveglio del cuore e l’apertura della mente, il superamento delle polarità (che nascono quando ci chiudiamo in noi stessi e viviamo nella paura dell’altro), e la riconnessione con la Natura attraverso un lavoro di intimo contatto con le nostre parti più nascoste”. 

 

Filosofia e lavoro fisico, teoria e pratiche animano di pari passo i cinque ritiri?

“Tutti i corsi avranno una componente fisica (asana) che varierà in difficoltà secondo i livelli (da principianti ad avanzati).

Lavoreremo molto sulla respirazione (pranayama), così come su tecniche di depurazione del corpo (krya)  ed esploreremo svariate forme di canti (mantra) e gesti (mudra) sacri.

Ci saranno momenti di introspezione individuale, di meditazione e di condivisione con il gruppo e con l’insegnante. Alcuni dei ritiri si svolgeranno ‘in accordo con i cicli lunari’, e quelli più avanzati si svolgeranno spesso durante la notte, per praticare quando l’energia lunare ha il maggiore impatto sul corpo e la psiche. Ma tutti i corsi mirano comunque al risveglio interiore attraverso uno studio intuitivo ed individuale della propria mente-corpo”.

 

Qual è il percorso più accessibile per tutti i livelli?

“Il seminario del ponte del 2 giugno (2-5 giugno 2016), a cura del maestro Alberto Camici, “attinge da tradizioni tantriche ed antichi testi indiani per introdurre lo yoga nella sua forma più autentica. Oltre che svolgersi in Italiano, sarà aperto a tutti i livelli, inclusi i principianti.

Anche il ritiro del primo maggio (29 aprile-2 maggio) e di ottobre (6-9), che si svolgeranno in inglese, saranno aperti a tutti i livelli. Questi corsi fondono la tecnica fisica del guru BKS Iyengar con la filosofia yogica Buddhista, e saranno condotti in inglese”.

 

Nella sua vocazione sociale e orizzontale, il progetto di Kim vuole essere un gesto mirato appunto all’integrazione dei ritiri nella comunità locale e all’accessibilità economica.

 

“Sì, perché spesso i ritiri di yoga risultano economicamente inaccessibili alle persone locali. I miei ritiri non si delineano come una vacanza d’élite, avulsa dalla terra e dalla gente che li ospita. Ciò sarebbe in contraddizione con la tradizione che “richiede la divulgazione massima dello yoga”.

Visto il significato di ‘yoga’ come ‘unione’, i ritiri a Querceto vogliono integrarsi nella realtà locale della Valdicecina. Anche per questo uno dei ritiri (durante il ponte del 2 giugno) sarà in Italiano. In più, la partecipazione non richiederà il pernottamento per i residenti in zona che potranno così prendere parte ai corsi ad un costo molto ridotto”.

 

 

 

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Durante i cinque ritiri, tutti i pasti saranno biologici e vegani (con opzioni senza glutine). Gli ospiti alloggeranno nelle antiche case ed appartamenti nel cuore storico del borgo medievale.

 

Date ritiri:

29 aprile-02 maggio 2016 / 26-30 maggio 2016 / 02-05 giugno 2016 / 25-29 agosto 2016 / 06-09 ottobre 2016.

 

Per maggiori info: www.healinginthewillows.com; Kim Bizzarri e-mail info@healinginthewillows.com; www.marchesiginorilisci.it; Marchesi Ginori Lisci/Cristina Sannazzaro: tel: 055282433, e-mail csannazzaro@marchesiginorilisci.it.

 

Elena Capone

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