IL PONTE CASA D'ASTE ASTA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA 10 GIUGNO 2015

Il 10 giugno Il Ponte Casa d'aste presenta l'asta d'Arte Moderna e Contemporanea attraverso più di 300 opere scelte di artisti nazionali e internazionali provenienti da collezioni private italiane: un'asta molto ricca e diversificata con un'impronta dedicata sia artisti storicizzati che ad artisti con ancora grandi margini di valorizzazione.

 

Le opere ricoprono l'arco temporale che va dal figurativo italiano dei primi anni del XX secolo al Futurismo e al Surrealismo, nonché all'Informale italiano e internazionale del Dopoguerra, alla Pop Art, alla Mec Art e al Nouveau Realisme, per approdare al gruppo Zero, al GRAV, al Gruppo Enne e al Cinetismo degli anni '60 e '70.

 

Nell'ambito della sezione del '900 un importante acquerello di Morandi, pluriesposto in prestigiosi musei europei e, sempre del maestro bolognese, una collezione di  8 rare acqueforti realizzate tra il 1912 e il 1956, tra cui spicca "Natura morta col panneggio a sinistra".

 

In asta due disegni di Savinio eseguiti a Parigi nel 1929; "Natura morta con Popone " del 1933 di Carlo Carrà, proveniente dalla collezionista mecenate Pecci Blunt e, così ancora, in asta "Notturno", dipinto da Licini nel 1954, già collezione Pinottini, per proseguire con uno studio per "L'idea" di Balla del 1920,  una natura morta di Severini del 1945 e un dipinto di Campigli del 1946.

 

Da sottolineare l'importanza che questo catalogo d'asta dedica alla scultura, esemplificata in molte delle sue forme espressive e con materiali diversi: ferri, fibre, ceramiche, bronzi, marmi, legni. All'incanto lavori di A. Fabbri, A. Pomodoro, Giò Pomodoro, Spagnulo, Vangi, Picasso, Negri, Mastroianni, Epstein, Cappello, Arman, Ceroli, Minguzzi, Finotti, Nam June Paik, Hsiao Chin Nobuo Sekine con "Phases of nothingness" bozzetto per la grande scultura esposta alla Biennale veneziana del 1970.

 

Di altissima qualità, in catalogo, è la sezione intitolata "Elogio della ceramica: Fontana - Melotti”, con piatti e formelle in ceramica smaltata, barocchi e spazialisti, del grande maestro argentino, posti a dialogare con vasi, ciotole ,coppe in ceramica dello scultore trentino e ancora terrecotte di Nanni Valentini, Scanavino e Lam. In totale una raccolta di più di 30 opere provenienti da due importanti collezioni private.

 

Tra gli americani, da citare Sol LewittPaul JenkinsRobert Barry e Warhol, i sudamericani Antonio Dias, Portocarrero e Sosabravo.

 

All'incanto anche due maestri del Surrealismo, Yves Tanguy con una rara gouache del '40 e Matta con un importante olio del 1950.

 

Per il Nouveau Realisme, in catalogo due accumulazioni e un violino di Arman, "Running Fence" di Christo del 1973 e Spoerri.

 

Per quanto riguarda le opere informali, si evidenziano Accardi, Novelli,  Scanavino, Vedova, Scnheider, Staritsky, Fautrier, De Kermadec, Santomaso, Turcato, Riopelle e una serie di opere storiche dedicate allo spazialismo veneto rappresentate da De Luigi e Morandis.

 

Ricca inoltre la sezione dedicata alla pittura analitica con VagoOlivieri e Griffa.

 

GRAV, Gruppo Enne, Cinetismo e artisti che hanno incentrato le proprie ricerche sul rapporto luce-superficie-colore sono presenti in catalogo con opere importanti e significative: tra questi AlvianiSotoGonschiorTornquistA.BiasiGlattfelder, Garcia Rossi, J. Stein, Dadamaino, Toni Costa, Eusebio Sempere.

 

In catalogo estroflessioni, tele sagomate, rilievi e opere tridimensionali di Aricò, Bonalumi, Simeti, Remo Bianco e Pantaleoni presente con due opere inedite per il mercato attuale esposte alla Galleria Vismara nel 1971.

 

In mostra inoltre un omaggio a due artisti del gruppo del Cenobio: Agostino Ferrari e Arturo Vermi con un nucleo di 8 opere.

 

Tra i top lot dell'asta: "Tres 1", capolavoro di Chillida, esposto alla X Triennale di Milano del 1954 e alla Galerie Maeght di Parigi nel 1956; il "Quadrato Veneziano”, grande tela di Novelli del 1967; "Asta cielare", bronzo di Arnaldo Pomodoro; un dipinto museale di Vedova, i magici paesaggi surrealisti di Tanguy e di Roberto Matta e la grande "Folla", bronzo di Giò Pomodoro del 1964, per finire con le straordinarie ceramiche barocche e spaziali di Lucio Fontana.

 

susanne capolongo

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