Aspettando la dittatura democratica di un governo di artisti.

 

Aspettando la dittatura democratica di un governo di artisti.

I linguaggi dell'arte non possono ripetersi, non ne sono in grado, purtroppo la stragrande maggioranza degli artisti sembra non comprenderlo, scopiazzandosi e ripetendosi.
L'uomo e i linguaggi dell'arte non possono ripetersi, non possono opporsi alla propria inconscia corsa al passo del tempo.
L'azione della copiatura dovrebbe fare orrore e ribrezzo nella determinazione del sé e di un linguaggio artistico.
L'arte è banalmente vita e per rappresentarla e determinarla, bisogna sapere rappresentare e determinare il presente.

Linguaggio dell'arte, non vuole dire libero sfogo della valvola dell'idiozia, messa a disposizione del mercato.
Picasso nei suoi scritti teorizzava una dittatura di artisti, di pittori diceva lui, per  "eliminare chi ci ha imbrogliato, i falsari, i prodotti dell'inganno, le abitudini, il fascino, la storia e un mucchio di altre cose", concludeva con "una rivoluzione contro il buon senso bisognerebbe fare".
In fondo chi, se non gli artisti, sono liberi dalla idea del possesso?
L'artista è sempre costretto da se stesso a condividere ciò che vede, mostra ciò che non si vede e da cui ci si sente immuni.
L'artista è quel personaggio che evidenzia che nulla è vile o ripugnante, banale o piatto, sempre che non si tratti dell'occhio o del giudizio dello spettatore.
Ricordate cosa sosteneva J.F. Kennedy?
"L'arte esprime la creatività di un popolo libero, deprivata di spontaneità la società si disgrega".

Non sarà che in questo momento storico, in questo mondo, le grosse responsabilità dell'attuale crisi dei linguaggi dell'arte, non sono solo di certi politici, ma anche di certi Maestri che sempre hanno saputo, ma per i loro microinteressi, hanno sempre taciuto?
L'artista non dovrebbe mai assecondare il pubblico nel suo gusto più banale, dovrebbe lavorare esclusivamente per ampliare la percezione del pubblico, in quanti lo fanno?

Bisognerebbe elevare lo standard del gusto e non cedergli la propria libertà nel nome della richiesta economica.
Capitale e interessi politici, si muovono oggi troppo velocemente, è difficile per un artista realizzare un prodotto senza fare compromessi con mode e media, con dettagli del marketing e media integrati.
Questo è il motivo per cui diventa essenziale che gli artisti, nel nome della libertà di determinazione e di ricerca, del loro lavoro e del loro linguaggio, sappiano integrare e interconnettere le loro diverse ricerche linguistiche e sappiano comprendersi per fare rete, in questa maniera nessuno potrebbe più mettere le mani sul loro status simbolico, vendendolo e svendendolo.
Questo serve, elevare gli standard, non abbassarli in funzione della richiesta economica, rinunciando così alla propria libertà di ricerca professionale.

"La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti.  E' uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico".

P. Picasso

Mimmo Di Caterino

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