jannis kounellis

Incontro con JANNIS KOUNELLIS

arte contemporanea, gallerie, mostre, eventi

MILANO, 17 gennaio 2012– In coincidenza con la grande mostra-evento sull’Arte Povera, curata dal critico d’arte Germano Celant per il Comitato Italia 150 e  disseminata  in otto città italiane, tra cui  Milano con la rassegna antologica Arte Povera 1967-2011, in programma fino al 29 gennaio presso la Triennale, martedì 31 gennaio alle ore 18.00 la Casa della Cultura ospiterà uno tra i massimi esponenti di questo movimento, Jannis Kounellis, artista di origine greca ma stabilitosi a Roma  a metà degli anni Cinquanta. Recentemente tornato in Italia dopo le personali a Mosca, in novembre, negli spazi della fabbrica dismessa  “Red October Chocolate Factory” e poi a  Pechino al  Today Art Museum.

Torna l'arte povera. Ma prima c'era Caravaggio

Nel tempo degli sdoganamenti a gogò, quello dell’Arte Povera non è una folgorazione sulla via di Damasco, ché il movimento ha sempre goduto non solo dell’interesse, ma anche dell’investitura dei critici. Un padrino come Germano Celant, già dal 1967, raccoglieva tempestivamente tanto gli umori quanto la lucidità espressiva di quel pugno di artisti per i quali, come scrive lo stesso storico in occasione di una delle prime mostre del gruppo – Im Spazio: “Tema principale e contenuto dell’arte oggi non è più la costruzione dello spazio bensì l’attività dell’uomo, dell’artista”. Quanto all’attività degli uomini-artisti, credo che questa inedita rete inter-museale, tessuta ancora da Celant, ossia “Arte Povera 2011”, sia un’occasione filologica da non perdere, per guardare con occhi nuovi cose vecchie: un po’ il mestiere del critico d’arte.

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