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    Mercoledi, 10 Marzo 2010



                    


iscritti al laboratorio

ritratto di Flavia Lanza
Flavia Lanza dopo gli studi in architettura, presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, si specializza nella promozione e vendita di opere d’arte presso la Spa “FMR-ART’È”. L’insieme dei risultati ottenuti nella sua carriera nelle vendite e nel marketing in tre anni di lavoro, superando sempre gli obiettivi prefissati, la portano a conseguire l’incarico di Art Promoter Specialist. Nel 2005 arriva a Milano per frequentare il corso di laurea in “Comunicazione e gestione dei mercati dell’arte e della cultura” presso lo IULM e nell’estate del 2009 incontra Famiglia Margini e ne sposa la mission. Con l’incarico di Art Project Manager, si occupa di definire il rapporto del mercato con le diverse tematiche socio-culturali affrontate nei progetti della galleria: ”parlare di marketing inteso come promozione dell’immagine della galleria stessa è in realtà piuttosto banale…Il nostro reale obiettivo è quello di valorizzare l’aspetto sociale, oltre che artistico, del ruolo che gli artisti e le loro opere hanno nella contemporaneità”.
ritratto di Luca Beolchi

 





Luca Beolchi è nato a Milano nel 1978.

ritratto di Zelle Arte
Zelle Arte Contemporanea, spazio espositivo nel cuore del centro storico di palermo, propone mostre di giovani artisti italiani e internazionali.
ritratto di Gabriele Guerra

 

 

 

Sono nato nel 1975 e sono veneto ... vicentino per entrare nello specifico.
Ho frequentato il Liceo Artistico Statale Modigliani di Padova e mi sono diplomato nel 1994.
Nel 2001 mi sono diplomato Maestro di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Dal 1995 al 2001 ho partecipato a varie mostre collettive di pittura e incisione.
Nel 2000 ho fondato con altri artisti e amici il gruppo artistico FaTA trust.
FaTA trust ha realizzato eventi patrocinati dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. 
Inoltre in collaborazione con artwayofthinking e ZonAnomala il gruppo ha realizzato eventi artistico/relazionali sviluppati sul territorio di Mestre-Venezia presentati nel corso della rassegna estiva curata da Riccardo Caldura che, nel 2001, ha inaugurato il Centro Culturale Candiani di Mestre.
Nel 2002 inizio la mia esperienza professionale nell'ambito della grafica web e tradizionale, presso un'agenzia pubblicitaria di Vicenza.
Dal 2005 vivo a Milano dove attualmete risiedo e dove mi occupo di grafica e web come freelance.


LOBODILATTICE COPERTINA N.90



Luciano Civettini nasce a Trento il 5-4-1967. Frequenta l’Istituto Statale d’Arte Vittoria e l’Accademia di Belle Arti a Venezia.
Dai primi anni ‘90 inizia l’attività espositiva in gallerie private e spazi pubblici, soprattutto si divide tra Italia e Germania.
Negli ultimi anni espone con la galleria SpazioArte di Rovereto e con la galleria Studio 53 Arte, sempre di Rovereto, galleria con la quale collabora attualmente.
Il suo lavoro principia dai movimenti degli anni ’80 (transavanguardia in primis) avvicinandolo alle ricerche di De Maria e Paladino sempre con attenzione rivolta principalmente alla poetica piuttosto che alla forma.
Dopo un periodo di ricerca e conseguente quasi inattività, riprende a dipingere (la pittura è il medium a lui più congeniale) con una figurazione “pop”, caratterizzata da figure romantiche e decadenti, legata trasversalmente al mondo dei writhers, dei pittori underground americani ma mantenendo ben saldi i legami con la pittura europea contemporanea. Usa la parola spogliata del significato e della forza evocativa portandola sul piano del segno puro.

Eventi:

Nel 1996 partecipa ad Arte Fiera a Bologna e alla mostra “Ad Oriente” presso la Casa del Giorgione di Castelfranco Veneto.
Nel 1997 è presente a Wiesbaden, Germania, all'Hessisches Ministerium für Wissenschaft und Kunst.
Nel 1998 partecipa con altri artisti quali Chia e Paladino, alla mostra Kunst aus Italien nella Kunstverein di Gütersloh, Germania.
Nel 1999, personale alla Galleria “Il Castello di Trento” e pubblicazione del volume d’arte illustrato dedicato all’isola di Salina, edizioni Jesse.
Nel 2000 espone a Lippstad, presso la Deutsche Bank, "Luciano Civettini Bilder Graphiken Bücher" e a Sennestadt con "Der Garden von Matisse"
Nel 2001 viene invitato alla biennale Argealpe di Udine e una sua personale viene inaugurata nel novembre presso la galleria "Spazio Arte" di Rovereto. Espone al MART ne “Il deposito Paolo Della Grazia e l’archivio di nuova scrittura”.
Nel 2003, Trento, Palazzo Trentini, Arte Trentina del ‘900, Rovereto
Nel 2004, Galleria Studio 53 Arte; Bielefeld (D) Kunstraum, Villa dei Misteri; Arco, Palazzo Panni, Nuvole; Amburgo, Università di Amburgo,
Nel 2005, Ein blike in die Republik Jemen. Personale galleria Spazio Arte.
Nel 2006 personale alla Jamjaar Gallery di Dubai.
Da maggio del 2007 collabora con Studio 53 Arte di Rovereto.

ritratto di ester grossi

Image and video hosting by TinyPic

(Funeral 1, acrilico su tela, 2009)

 

Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Nel 2001 si è diplomata in Moda, Design e Arredamento. Nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e alla illustazione, realizzando cover di album (A Classic Education) e manifesti per festival cinematografici (Imaginaria Film festival). Dal 2008 è tra i giovani artisti promossi in Italia e all’estero dal MUSAE e ARTEINGENUA. Attualmente si dedica anche alla grafica.

“L’artista si lascia travolgere dalla sensualità delle immagini, dall’ambiguità della linea e dalla superbia del colore per poi scivolare dentro tele, che se agli inizi della sua carriera erano semplici ritratti “posati”, ora, inseriti in contesti più ampi, tendono a raccontare delle storie”. C. Ronchini

Alcune espozioni

Villa Baldi Sàssoli, In Memory, personale in collaborazione con Moustache Style, a cura di Chiara Ronchini, dicembre 2009

Primo Premio d’Arte Contemporanea Val di Sambro, collettiva a cura della Galleria Spazio Gianni Testoni LA 2000+45, settembre 2009, San Benedetto Val di Sambro (BO)

Ondequadre 3.0, Emerging Contemporary Art Exhibition, collettiva, luglio 2009, Verona

Da.Co. Gallery, Dream Pop, personale a cura di Chiara Ronchini, luglio 2009, Terni

Be Different Showroom, Do you have your head in the clouds?, personale a cura di Be Different Milano, febbraio - marzo 2009, Milano

Palazzo d’Avalos, Beata Beatrix, collettiva a cura di Davide W. Pairone, Ottobre 2008, Vasto (CH), Italia

Chair and the Maiden Gallery, Art.Live, evento ARTEINGENUA, collettiva, Settembre-Ottobre 2008, New York, USA

MUSAE (Museo urbano sperimentale d’arte emergente) area bolognese, collettiva, luglio 2008, Italia

Re-volt, Fotografia Europea 2008, Il corpo tattile dell’immagine, mostra con il fotografo Yashima Mishto, Aprile 2008, Reggio Emila, Italia

 

ritratto di Cappellosenzatesta
Cappellosenzatesta è Loris Dogana. Come molti bambini ha avuto un’infazia. Come molti bambini è cresciuto ed è diventato un adulto. Come molti adulti vuole tornare un bambino. Ha guardato tanti cartoni animati negli anni 80 e ha dato il suo primo bacio negli anni 90. Poi nel 2002 si è diplomato all’ I.S.A. di Urbino in disegno animato e ha deciso di fare l’attore. Loris Dogana ha fatto la scuola di teatro e adesso fa l’attore. Cappellosenzatesta ha fatto l’istituto d’arte e fa l’illustratore. Nessuno dei due sa di preciso dove abitino. Quando era piccolo Cappellosenzatesta era bravo a colorare dentro ai margini. In seguito ha comiciato a disegnare dei margini e a colorarci dentro. Dopo i vent’anni ha smesso di colorare e si è dedicato ai margini. Quando ha scelto di vedere in bianco e nero ha preso un astuccio, delle penne e un’agenda tascabile e ha iniziato a prendere appunti disegnando le parole. A lui piace dire che i suoi disegni sono delle poesie per immagini. Gli piace dire anche che Magritte, Klimt e Gong Xian sono i suoi maestri, anche se non si vede. Tutti chiedono a Cappellosenzatesta perché disegna degli uomini con la testa sostituita da oggetti, ma nessuno gli chiede perché disegna degli oggetti con degli uomini attaccati sopra. Per sapere l’ora della morte di Cappellosenzatesta si prega cortesemente di attendere.
ritratto di Cecilia Freschini

 

 

 

 

Cecilia Freschini, critica e curatrice d’arte, laureata in Art Management.

Dopo alcune esperienze professionali in Italia, sia presso gallerie private che istituzioni statali, dal 2005 si è trasferita a Pechino, dove, affascinata dall’esperienza orientale, continua ad operare come intermediatrice culturale.

Qui la sua ricerca si è specializzata nell’arte contemporanea cinese, sia visiva che performativa, dando esito a numerosi scambi culturali tra Cina e Occidente in collaborazione con gallerie, istituzioni, fiere e riviste italiane e non.

Da anni, presta consulenza artistica per aziende e collezionisti privati e abitualmente collabora con diverse testate, fra cui Flash Art International, Exibart On Paper, Art Manager (RU) e Contemporary Art and Investiment (CN). I suoi testi critici su artisti cinesi sono stati pubblicati, inoltre, su vari libri e cataloghi. (Gao Brothers, Zhang Xiaotao, Yang Peiming, Xue Jun… )

Curatrice della sezione cinese alla Biennale di Praga 4 (2009).
Nominata membro della Selection Committee del Celeste Prize, premio internazionale d’arte contemporanea.

 

ritratto di giulio zanet
Nato a Colleretto Castelnuovo (TO) nel 1984, vive e lavora a Milano.
GALLERIE DI RIFERIMENTO
Wannabee Gallery (Milano)
Amphisbaena (Modena)

MOSTRE PERSONALI
2008 “Holy-days”, WannabeeGallery, Milano
2007 “Irriverenze”, Zerologico, Milano, a cura di S. Rossotti, G. Franzoi e A. dell’Isola; “Il Martedì del Magenta”, BarMagenta, Milano

MOSTRE COLLETTIVE
2008 "Immagina", fiera d'arte contemporanea, Amphisbaena, Reggio Emilia
2008 “Silenzi.Attese.Assenze.”, Galleria Amphisbaena,Modena;
2008 “Sex-Toys”, Wannabee Gallery, Milano; 2008 “Arte tra i piedi”, La Posteria, Milano;
2008 "L'amore è un cane che viene dall'inferno", a cura di Vera Maria Carminati, Sassetti Cultura, Milano;
2008 “Arte Contemporanea Moderna Roma”, fiera d’arte, Wannabee Gallery, Roma; 2008 “NewArt-NewPop”, collettiva, Centro d’Arte e di Cultura di Brolo, a cura di Igor Zanti, Mogliano Veneto (TV)
2007 “ArteLaguna”, Terzo premio, Museo di S.Caterina, Treviso;
2007 "Aliens” , Spazio Novantanove, Venezia, a cura di Sergio Curtacci;
2007 “Welcome”, collettiva di giovani artisti contemporanei, WannabeeGallery, Milano a cura di Silvia Pettinicchio e Valentina Pesati;
2007 “Una parete per cominciare…sulle orme di Inga-Pin”, Associazione Culturale Bertolt Brecht, Milano, a cura di Anna Epis e Aldo Torrebruno
2006 “Kaibakh Arti”, vincitore del concorso, Castione della Presolana (Bergamo);
2006 “Premio Letterario Boccaccio”, collettiva in occasione della 25°edizione del premio, Palazzo Pretorio, Certaldo (Siena), a cura di Steven Music e Silvia Li Pira;
2006 “Premio Celeste”, collettiva dei finalisti, Museo Marino Marini, Firenze, a cura di Gianluca Marziani;
2006 “ArteLaguna”, collettiva dei finalisti, Sala Mogliano del Centro d’Arte e di Cultura Brolo, Mogliano veneto (TV);
2006 “Premio Artemisia”, Rassegna Internazionale di Pittura figurativa Contemporanea, Sala del Consiglio del Comune di Ancona;
2006 “Giovani Artisti alla SACI Gallery”, Firenze
ritratto di Tamara Ferioli


LOBODILATTICE COPERTINA N.24


LOBODILATTICE COPERTINA N.94



Visual Artist



TAMARA FERIOLI nasce il 28 agosto 1982 a Legnano (MI).
Nel 2004-2005 frequenta l’Ecole des Beaux Arts de Lyon. In marzo 2006 si diploma presso il dipartimento di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove attualmente vive e lavora.

Mostre Personali
2009 -Spine, a cura di Luigi Cerutti, galleria Goethe2, Bolzano. (upcoming)

2008 -Enkefalina_abreazioni aCute, a cura di Stefano Castelli e Mimmo di Marzio, presso galleria Obraz, Milano.

2007 -Housebound-Spasmi affezionati, a cura di Alessandro Trabucco presso galleria Andrea Ciani Arte Contemporanea, Genova.

2006 -Abito ancora con te, a cura di Alessandro Trabucco presso The Labo, Andrea Ciani artecontemporanea,, Genova.
-ArtinType 06, Nuovi Caratteri dell’Arte Contemporanea, presso Grafiche Martintype, Colonnella (TE).
-Bipersonale, “Il Signor Spauracchio e la Signorina Cianfrusaglia in folie à deux”, a cura di Cecilia Antolini, presso galleria
Aus18, Milano.

2002 - Realizza un abito per il video Il baule di William Xerra.

Mostre collettive
2009

- BAC 10.0, Festival Internacional de Arte Contemporáneo de Barcelona, CCCB Centre de Cultura Contemporánia de Barcelona

-Undercover, a cura di Mimmo di Marzio, galleria L'Archimede, Roma.
-10° Premio Cairo, a cura di Marco Pierini, Palazzo della Permanente, Milano.
-Archiviarti, a cura di Fiordalice Sette, Fabbrica Borroni,Bollate (Mi).
-Vegetando, a cura di Luigi Cerutti, Convento di Santa Caterina, Finalborgo (SV)
-Lo Stato dell’Arte 2009, galleria Obraz, Milano.
-Il Bianco e il Nero, galleria Il Torchio Constantitni arte contemporanea, Milano.
-Ketos 2.2, a cura di Giovanni Cervi, Museo di Storia Naturale, Reggio Emilia.
-Giorni Felici, Casa Testori, Novate Milanese (mi).
-
Italian Calling, a cura di Beatrice Buscaroli, Bonelli Lab, Canneto Sull’Oglio (Mantova). (upcoming)

-
Mutazioni, a cura di Cristina G. Artese, Monte dei Paschi di Siena, Francoforte. (upcoming)

-
Undercover, a cura di Mimmo di Marzio, spazio Revel, Milano.
-Whaleless, a cura di Giovanni Cervi, Strychnin gallery, Berlino.
-Disarmonie Domestiche, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei, galleria Blob Art, Livorno.


2008
- Mostra Collettiva_Gruppenausstellung, galleria Goethe2, Bolzano.
-Premio Celeste 2008, a cura di Gianluca Marziani, Fabbrica Borroni, Bollate (Mi)
-Rumors, a cura di Flavio Arensi, Luca Beatrice, Chiara Canali, Lorenzo Canova, Marco Di Capua, Mimmo Di Marzio,Gianluca Marziani, Marina Mojana, Ivan Quaroni, Marco Vallora, Eugenio Viola, Caserma Cavalli, ex Arsenale Borgo Dora, Torino.
-City–Bernetica, a cura di Arsprima, Tube Gallery, M Loreto, Milano.
-
Insecta, galleria Nuvole Arte Contemporanea, Montesarchio (Benevento).
-Senza Titolo/Ohne Titel, galleria Goethe2, Bolzano.
-Summer extra small, a cura di Cristina Artese e Angelo di Palma, Arsprima, Milano.
-Whaleless, a cura di Giovanni Cervi e Respira, Strychnin gallery, Londra.
-Il rifugio interiore, a cura di Alessandro Trabucco, galleria Il Torchio_Costantini Arte Contemporanea, Milano.
-Caos e Caso, a cura di Luigi Cerutti in collaborazione con Bonelli Arte Contemporanea, MyOwnGallery, Milano.
-Metamorphosis, a cura di Mimmo di Marzio, installazione in spazio pubblico del borgo di Serra San Quirico (Ancona).
-By by baby, a cura di Roberta Vanali, presso Laboratorio 168, Cagliari.
-Into the night, a cura di Siva, Artificio Lab Arte contemporanea, Oldoni grafica editoriale, Milano.
-Do you Nomi?Klaus Nomi tribute, a cura di Giovanni Cervi, presso Strychnin gallery, Berlino (Germania).
-What’s a girl?, a cura di 317 associazione per l’arte contemporanea, presso Kinà art cafè, Marino (Roma).
-Overview, a cura di Ivan Quaroni, prodotta dall’ associazione culturale Arsprima, Centro Culturale Fatebenefratelli, Valmadrera (Lecco).

2007 
-Segni, a cura di Mimmo di Marzio,organizzazione di Nicoletta Castellaneta, galleria Endemica artecontemporanea, Roma.
-Segni_viaggio nel disegno contemporaneo, a cura di Mimmo di Marzio, galleria S. Lorenzo, Milano.
- Lo Stato dell’Arte, galleria Obraz, Milano.
-Summer Collection, galleria Aus18, Milano.
-Creepy, a cura di Ivan Quaroni , galleria KGallery, Legnano (Mi).
-Ionization, a cura di Stefano Castelli in collaborazione con la galleria Obraz presso Nextam Partners, Milano.
-Ciboh, a cura di Gaia Serena Simionati, presso Palazzo Reale, Milano.

2006 
-Segni 06, a cura di Delia Gianti presso il Cenacolo Felice Casorati in Campidoglio, Torino.
-Performance: Vestiti d’Arte_ IV edizione: Il Viaggio, a cura dell’Associazione Arteinscacco, presso p.zza Cavour, Vercelli.
-Allarmi 2_Il Cambio della Guardia, a cura di Cecilia Antolini, Norma Mangione, Ivan Quaroni, Alessandro Trabucco,
presso Caserma de Cristoforis, Como.
- Liberi da Ogni Oppressione, a cura di Anna Epis e Aldo Torrebruno, Circolo Culturale Bertold Brecht_spazio 4_, Milano.
-Ecodomani, a cura di Maria Teresa Illuminato, presso Galleria Il Milione, Milano.
- Onam, Organismi naturali artisticamente modificati, a cura di Sebastiano Coppa, Spazio 1380, Milano.

2005 
- A Testa in Giù, a cura di Vincenzo Baratta, presso La Casa del Tempo, Parco Martin Luter King, Bollate (MI)
- Eco Fashion, a cura di Maria Teresa Illuminato, Atelier Carlo Pignatelli, Roma.
- Hypegallery, a cura di Hype, spazio espositivo Assab One, Milano.
- Junk is back_ La spazzatura è tornata, a cura di Maria Teresa Illuminato, Ex Colonia FF SS, Ballabio (Lecco).
- Atomicart-appuntamenti di arte underground, a cura di Associazione Atomo, Sala Consiliare, Busto Garolfo (MI).

2004 
- Salon Primo 2004, a cura di Ignazio Gadalena e Rachele Ferrario, Museo della Permanente, Milano.
- Ecodesign, Galleria Modarte, Milano.
- Arte e Industria: La macchina utensile nel linguaggio pittorico, a cura di Massimo Marchesotti, Triennale di Milano.
- Pentole, nell’ambito della rassegna Z.A.T. (zone artistiche contemporanee); Civica Galleria d’Arte Moderna, Gallarate (VA).
- Riciclarte, a cura del Comune di Asti, p.zza Alfieri, Asti.
- Art Events, a cura di Plasmastaff presso la discoteca Rolling Stone, Milano.

2003 
- Paesaggi Del Desiderio, a cura di Caroline Fekete-Kaiser, Associazione KulturAXE, Vienna, Forum Austriaco di Cultura a Milano.
- Helios Art Award 2003, curata da BP Italia, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
- Il mercato dell’arte, a cura di Nadia Biancato e Giuseppe Perrone, mercato ortofrutticolo di Alessandria.
- Porzioni di Menti & Alimenti, a cura di Emilio Gergati, Spazio espositivo Centro Sociale di Villa Simius (CA).
- Retroscena Lariofestival, a cura di Andrew Mussa, “Spazio Don Guanella” di Como.
- Menti & Alimenti, a cura di Nicola Salvatore, ex Ticosa di Como.

Premi

2009 -Finalista 10°Premio Cairo, a cura di Marco Pierini, Palazzo della Permanente, Milano.
        - Finalista al Premio Co.Co.Co. Como Contemporary Contest, Pinacoteca Civica, Como.

2008
-Seconda classificata al Premio Celeste 2008, nella sezione scultura/installazione/video.

2006 -Vince il Primo Premio al concorso nazionale arte moda, Vestiti d’Arte_ IV edizione: il Viaggio, a cura dell’Associazione Arteinscacco, presso p.zza Cavour, Vercelli.

2005 -Vince il premio Menzione Speciale al concorso Tea time! At what time?, a cura di Davide Bruno
Promosso da D&C e Twinings con il supporto del Politecnico di Milano e la rivista Interni.

Fiere

2009 - Kunstart, 6th International Art Fair of Bolzano.
        - Art fair in Open City, Fiera Arte Contemporanea, Palazzo dei Congressi, Roma.

2008 -Art Verona, Fiera d’Arte Contemporanea, Verona, galleria Obraz (Milano).
           -Miart 2008, Fiera arte contemporanea, Milano, sezione Anteprima, galleria Obraz         (Milano).

Selezione Cataloghi
2004, G. Bernuzzi, Arte e Industria, Triennale di Milano.
2006, Autori vari, Allarmi 2_Il cambio della guardia, Como.
2006, C. Antolini, Il signor Spauracchio e la signorina Cianfrusaglia in folie à deux, galleria Aus 18, Milano.
2007, M. Di Marzio, Segni, Le Case d’Arte San Lorenzo, Milano.
2007, I.Quaroni, Overview, Centro Culturale Fatebenefratelli,Arsprima,Valmadrera.
2008 M.Di Marzio, S.Castelli, Tamara Ferioli-Enkefalina_Abreazioni Acute, galleria Obraz, Milano.
2008, Miart_Art Now!, Skira editore, Milano.
2008, R. Vanali, By By Baby, Laboratorio 168, Cagliari.
2008, M. Di Marzio, Metamorphosis, Serra San Quirico (AN).
2008, L. Cerutti, Caos Caso, My Own Gallery, Bonelli arte contemporanea, Milano.
2008, A. Trabucco, Il rifugio interiore, galleria Il Torchio_Costantitni arte contemporanea, Milano.
2008, Premio Celeste 2008, Christian Maretti Editore.
2009, 10° Premio Cairo, Cairo Editore.

 

Selezione ultime Pubblicazioni

2009 Arte n°435, novembre 2009
2009 Arte n°434, ottobre 2009
2009 Arte n°432, agosto 2009
2009 Arte n° 431, luglio 2009
2009 Arte n°430, giugno 2009
2009 Corriere della Sera, 18 giugno 2009
2009 Elle girl Korea, febbraio 2009, Lovely couple artists.
2008 Kult n°12, dicembre-gennaio2009, Talent nella sezione Arte.
2008 Flash Art n°272, ottobre novembre 2008, Speciale Pittura_Dizionario.
2007 I. Quaroni, LABORATORIO ITALIA_ nuove tendenze in pittura, Jhoan&Levi Editore, Milano.
2008, Giovanni Cervi, Fart, PIG magazine, n°59 febbraio 2008, Milano.
2008, Stefano Taddei, Cover Espoarte 51, Albissola Marina (SV).
2008 Moma_New York, Word Wide Creators, Japanese web site.
2008, M.Di Marzio, Giallo Milanese, Il Giornale, 6 luglio 2008, anno XXXV, n°160, Milano.
2008, G.Cervi, Pig magazine n°59, febbraio 2008, Milano




ritratto di Oriana Valesi
Sono nata il 19.04.1980 in provincia di Cremona
Sin da piccola lo svago preferito son stati il disegno e i colori,
per questo ho frequentato il liceo artistico di Crema e   dopo il corso di decorazione presso l'accademia delle belle arti di Brera a Milano,sotto la guida dell'artista Crescenzo Del Vecchio.
nel 2007/08  mi son specializzata in tecniche murarie decorative.
nel 2008 ho fatto uno  stage presso l'artista Pasquale Campanella nell ambito del progetto "WURMKOS",
con i Wurmkos ho partecipato alla mostra IN CONTEMPORANEA presso la triennale di Milano.
Oltre alla pittura ed alla scultura mi piace la grafica, ho relizzato diversi booklet per gruppi, in quest'ambito ho vinto il premio Creatività Al MEI di Faenza(Festival nazionale delle etichette indipendenti) per la realizzazione del booklet di " del gruppo,nonché amici, Jenny's Joke "ninth sccene"
faccio parte dell'associazione culturale: ALICE NELLA CITTA'
http://www.alicenellacitta.wordpress.com
Per lavoro mi occupo di decorazione.
ritratto di Loredana Catania

 

 

Il mio lavoro volge lo sguardo ad un mondo parallelo, sospeso in una dimensione tra l’incubo e il sogno dove i riferimenti del tempo e del luogo vengono stravolti e miscelati in nuove improbabili epifanie rese plausibili da una pittura meticolosa, attenta al particolare. Questi spazi sono popolati da strane creature nate da mondi differenti e che interagiscono tra loro, ad un livello istintuale che rompe con gli usuali schemi di comunicazione. E’ facile allora, trovare un orsetto di peluche che ascolta stupito la lista dei regali di un Babbo Natale in miniatura, o il Just Married che si svolge tra una fata dei boschi in abito da sposa e un cervo blu che brindano all’evento con un calice di latte. In linea con le incertezze e le commistioni della società attuale, metto in scena dei Weird Tales tragicomici, dove è possibile trovare personaggi, perlopiù femminili, scomodi, fastidiosi eppure sensuali ed intriganti che invitano a partecipare alla festosa parodia di un mondo sregolato.

ritratto di Stella Asia Consonni -Aphnea
My name is Stella Asia Consonni. I'm a freelance photographer from the north of Italy, Milan. At the moment I live in London [ UK ] but I use to come back to Italy to do some works. I work for my own projects that I expose in my exhibitions, for models' portfolios, books and photsets, for the website sickgirl.it, for bands[producing cd covers or photosets] and for advertising I am available for: * private commissioned work * catalogue fashion photography * commercial/ad photography * model portfolio development/comp cards * promotional photography for bands * editorial shoots * portrait shoots * fine art nudes Curriculum: http://aphnea.carbonmade.com/about/
ritratto di Debora Barnaba

Dall’emozione all’idea/dal privato all’universale/dall’emozione alla forma

Debora Barnaba cerca di passare dal particolare all’universale attraverso il filtro selezionatore dell’esperienza privata. Nelle forme catturate dall’obiettivo fotografico, le sue emozioni sono declinate nei tratti del mondo esterno.
Le sue opere evitano sia il rischio di un puro astrattismo quanto quello di un simbolismo intimistico.
Sempre in equilibro tra interno ed esterno, l’artista ci mostra l’assoluto che sente di avere al centro della propria anima, attraverso gli oggetti che fanno parte della nostra vita.
Debora Barnaba cerca di superare il limite Cartesiano della mente privata. La sua intimità è ritrovata ed esibita in una esteriorità comune a tutti, in quanto assoluta e universale.
Con una formula possiamo dire che l’artista porta i sentimenti all’assoluto mostrandone la loro incarnazione nelle forme del mondo.
L’arte diventa un ponte tra le emozioni, non più private e incomunicabili, e l’esperienza visiva, apparentemente accessibile a tutti. L’artista cerca di superare le difficoltà della comunicazione umana. Ogni soggetto diventa funzionale alla sua poetica se può esprimere un momento sia interno che esterno, sia privato che pubblico.
Si comprende la forte carica erotica di tutta la sua opera, soprattutto nelle forme apparentemente più neutre e lontane dalla facile carnalità del corpo umano. L’erotismo è, per definizione, il percorso di apertura verso l’altro in una successione di forme e gesti che affondano le radici nell’universale.
Debora Barnaba, affronta con cura i suoi soggetti, piegando la luce attorno a corpi e oggetti per isolarli e congelarli sulla superficie delle sue opere, ormai trasfigurati dal loro ruolo di cifre dell’alfabeto di un’ontologia universale.
Grazie a lei, troviamo la nostra dimensione più privata in una cornucopia di immagini che, come le figure platoniche, a un tempo ci costituiscono e a un tempo ci proiettano verso una realtà diversa dalla nostra.
Con rara sapienza tecnica, l’artista gioca con i corpi umani rivelando, attraverso ombre e luci a volte spietatamente dure e a volte ambiguamente soffuse, l’elemento comune tra percezione e oggetto, tra pensiero e immagine, tra interno ed esterno, tra soggetto e oggetto, in un crescendo di attrazione erotica cui è impossibile sottrarsi.

Riccardo Manzotti 2008



E
sposizioni:

“Cristalli di Rocca”
dal 27 agosto al 7 settembre 2008
collettiva a Rocca Grimalda;

“BuguggiArte”
9 settembre 2007
collettiva a Buguggiate;

“Mostra d’arte en plein air”
selezione finale per collettiva dal 2 al 9 giugno 2007
Chiostro di Voltorre, Gavirate;


"Open box"
collettiva il 26 e 27 maggio 2007
villa Molina, Venegono Inferiore, Varese

"Body-il corpo umano nell'arte contemporanea"
collettiva dal 21 aprile al 30 giugno 2007
Spazio Expo Culturali GB Design, Figline Valdarno, Firenze

"Il corpo nell'eros"
con Annalisa Scandroglio
dal 3 al 18 febbraio 2007
centro artistico culturale milanese

"Insolitemozioni"
collettiva dal 14 al 19 gennaio 2007
Laboratorio Emozionale Roma

"BuguggiArte"
collettiva 3 settembre 2006
Buguggiate Varese

"Talenti"
collettiva dal 4 aprile al 12 maggio 2006
università IULM, Milano


Per vedere altri suoi lavori: http://www.deborabarnaba.it

ritratto di Samuel Sanfilippo





A mio avviso esistono delle realtà parallelle(non sono specificatamente fisiche, ma possono essere puramente mentali o spirituali), in cui ognuno di noi può assumere forme e significati diversi,fino a diventare "icona di una modernità" non ascrivibile a nessun tempo. C'é chi pensa che certe allucinazioni naturali o artificiali, siano il frutto di alcune alchimie molecolari che il nostro corpo ci somministra. Secondo me queste alchimie esistono, ma sono il frutto di un'indagine che ognuno di noi compie nella propria struttura spirituale temporale, sfruttandola per perdersi in una realtà che non segue nè calendari nè orologi.

Samuel Sanfilippo

galleria di riferimento: Spazioinmostra




CURRICULUM:

2008: Realizzazione della copertina del romanzo
“Quando cercheremo l'ombra” di Elisa Castellini e Amerio Pace, Ati Editore


MOSTRE PERSONALI

2008: “Sacro Cuore”, galleria Spazioinmostra, Milano a cura di Ivan Quaroni


MOSTRE COLLETTIVE

2008: “40 x40”galleria Fioretti, , a cura di Ivan Quaroni, Bergamo
2008: “Premio Celeste,Fabbrica Borroni, Bollate (MI)
2008:”Ouverture”galleria SanSalvatore, , a cura di Ivan Quaroni, Modena(BO)
2008:”Trick Or Treat”galleria Spazioinmostra, , a cura di Ivan Quaroni, Milano
2008: “Hyperorganic” ambiente emergente, Museo della Triennale di Milano, curata da Jacqueline Ceresoli e direzioneartistica di Piero Addis
2008: “50 x 50 love”, Nuovo Teatro delle commedie, Livorno
2008: ”Pop Stuff ”, Galleria Spazioinmostra, Milano, a cura di Ivan Quaroni
2003: ”Vento del Sud”, Roma
2002: “Religion”, Farm, Butera (CL)
2001: “Palermo di scena” mostra fotografica, Cantieri culturali alla Zisa, Palermo
2000: “In viaggio”, centro I Candelai, Palermo
2000: “La Calcografia” mostra di incisione, Galleria d’Arte moderna del Politeama, Palermo.
1999: “Lignum VitaePater” mostra di incisione, Noster Arte sacra contemporanea, Civitella Paganico, Rimini


COPERTINA N.71
ritratto di Fulvio Martini


DIPINGO L'UMANITA' CHE VEDO, SEMPLICEMENTE :-)
METTO ANCHE IN VENDITA I MIEI LAVORI SU EBAY  A PARTIRE DA 1 EURO.
QUESTA E' UNA SCELTA PRECISA DI LIBERTA' ED UNO STRUMENTO PER FARE CIRCOLARE ARTE E IDEE AL DI FUORI DELL'EMETICO SISTEMA MERCANTILE DOMINANTE.

Martini, ma che artista sei?
di Francesco Porzio

L’arte non dorme nei letti che sono stati preparati per lei, fugge appena si pronuncia il suo nome, ama l’incognito. I suoi momenti migliori sono quando si dimentica come si chiama. (Jean Dubuffet)


Possiamo cominciare da questa sentenza di Dubuffet perché è molto attuale. In che senso? Perché oggi l'arte - questa signora semplice e schiva - sembra proprio che sia scappata di nuovo. Vuoi vedere che l'abbiamo spaventata per l'ennesima volta?

Qualcuno salterà subito su a dire che non è vero. Ma come! proprio adesso che ci sono in giro così tante mostre, adesso che i musei sono così puliti e moderni, con le caffetterie accoglienti , i wc a norma e tutti quei critici che hanno studiato e ci discutono sopra; proprio adesso che finalmente viene capita anche dalle persone normali e non soltanto da qualche poeta che vive nelle soffitte puzzolenti o dai pittori che lavorano nelle barche sul fiume e nelle dogane; adesso che quando un ragazzo dice ai genitori che vuole fare l'artista loro non sono più così disperati, perché potrebbe anche diventare ricco; adesso che a patrocinarla non sono più i quattro gatti di una volta ma fior di imprenditori e di stilisti, che la sanno lunga in fatto di creatività; adesso che si è diffusa così tanto che non si riesce più a distinguerla dalla moda e dalla pubblicità; insomma, proprio adesso che anche l'arte è stata raggiunta dalla democrazia... andiamo, come si fa a dire che è scappata?

Forse il problema è appunto che dovunque ci si gira si vedono dei letti già pronti per lei, con le lenzuola belle stirate e con intorno un sacco di gente che la chiama ad alta voce pregandola di infilarsi dentro. Ed è proprio questo che la spaventa, la fa scappare via in un baleno. Provate a pensarci: o Dubuffet aveva torto marcio, oppure bisogna ammettere, miei cari signori, che questo momento non è dei più favorevoli. L'arte che si dimentica il proprio nome? Ma quando mai! Oggi tutti glielo ricordano: non si parla d'altro.

Alla sentenza di Dubuffet si può aggiungere qualche piccolo corollario. Per esempio, un'altra cosa che l'arte non sopporta è che la si tiri in ballo senza motivo (ma in fondo è un altro modo per dire che si pronuncia troppo il suo nome). Nelle mostre che aprono e chiudono quasi ogni giorno vediamo passare davanti agli occhi le invenzioni più mirabolanti: asini appesi al soffito, pupazzi impiccati, pezzi di carne inchiodati alle lamiere, chilometri di tele ricoperte di vernice, riquadri vuoti, schermi pieni, mucchi di stracci e di televisori, travi bruciacchiate, cadaveri scorticati, mobili pieni di chiodi, coccodrilli di plastica, gigantografie di tumori, artisti ricoperti di catrame, palate di carbone ammucchiate qua e là, e chi più ne ha più ne metta... Insomma, tutto si può dire tranne che manchino le idee, e bisogna riconoscere che gli artisti di oggi sono proprio bravi quando si mettono in testa che vogliono stupire.

Però se l'arte potesse o avesse voglia di parlare forse ci direbbe: "Va bene, va bene, apprezzo molto i vostri sforzi, ma io che c'entro con tutto questo?". Diamine, uno si aspetta di averla lusingata con tutto quel dispendio di soldi (spesso pubblici) e di idee strampalate, con tutta quella abilità tecnica e quel sacrosanto impegno, magari sottratto a cose più importanti della vita e lei invece che cosa fa? che so, va a trovare un bambino qualsiasi che sta disegnando un pupazzetto, oppure un matto chiuso in una stanza che scarabocchia con una biro o perfino un aborigeno sperduto nel culo del mondo, che fra l'altro non la apprezza e non la vuole neanche conoscere...

(Ah, dimenticavo: c'è un'altra cosa che all'arte non va molto giù, al punto che quando succede non si può nemmeno dire che scappa via, perché addirittura non si presenta, ed è se la si coinvolge troppo nelle questioni economiche. Non che disprezzi il denaro in quanto tale, specialmente se serve a comprare delle cose utili; il fatto è che per quanto ci si metta non è capace a far di conto, e perciò se ne sta alla larga per non fare brutta figura).

Forse è per tutti questi motivi un po' complicati che a un primo sguardo Fulvio Martini non sembra neanche un artista. Voglio dire uno di quegli artisti di cui si diceva sopra, con le loro teorie e invenzioni che piacciono alla gente che se ne intende. Ma andiamo, come potrebbe piacere a uno stilista, a un intenditore di cose creative, un tipo così? E chi mai gli proporrebbe una mostra in una galleria o in una fiera di quelle che contano? Che artista è uno che si limita a fare dei quadretti con materiali di recupero - ma non nel senso di qualche tonnellata di lamiere o di materiale plastico con cui si potrebbe allestire la sala di un grande museo - solo nel misero senso che ogni sera va al mercato rionale a prendere le cassette della frutta per dipingerci sopra? E che artista è uno che non produce uno straccio di teoria un minimo suggestiva, voglio dire una giustificazione un po' ganza del suo lavoro, insomma che non si pone nemmeno il problema delle finalità estetiche di quello che sta facendo? Uno che al massimo si preoccupa del senso umano e morale di quello che dipinge e solo di conseguenza, se proprio è il caso, delle forme e delle tecniche strettamente necessarie ad esprimerlo? Uno che non frequenta i giri gusti perché non sa nemmeno dove sono e passa le giornate in una piccola erboristeria; uno che non cerca per niente l'effetto e lo stupore, che invece come tutti sanno è l'unico modo per entrare nella storia dell'arte; uno che si disinteressa così tanto del pubblico che lo raffigura come una massa di cadaveri ambulanti; uno che pensa solo a divertirsi dipingendo, fregandosene altamente di cosa si dirà o non si dirà delle sue opere; uno che alla fine produce soltanto dei buffi ex voto che fanno riflettere sul nostro totale abbrutimento - il che fra l'altro è una cosa che la gente non sopporta; uno che - udite! perché questo è veramente il mondo alla rovescia - ci tiene così tanto ai suoi quadretti che li mette a offerta libera su eBay!

Insomma, che cavolo di artista è uno che sembra che si sia dimenticato che cos'è l'arte?

Ma poi potrebbe venire un dubbio: non sarà che i grandi artisti che lavoravano a Parigi un secolo fa - quelli per intenderci delle barche sulla Senna, delle dogane e delle soffitte puzzolenti - fossero fatti proprio così?

 

ritratto di hg
ritratto di Alberto Barazzutti
autoritratto

Alberto Barazzutti
nato a Udine,
vivo e lavoro a Milano.

Chi non può proprio fare a meno di dar retta alla propria volontà artistica avverte la necessità di produrre e/o assumere quantomeno una modica quantità d'arte, una dose minima giornaliera. Il disegno è lo strumento originario alla base delle arti visive, è la soglia al di sotto della quale c'è il silenzio. I concetti possono trovare una semplice raffigurazione attraverso un segno che esprima senza enfatizzazione la propria condizione di necessità. Il disegno è un linguaggio arcaico che oggi può essere affiancato dalle molteplici possibilità linguistiche offerte dalla recente tradizione culturale nonchè dal mondo delle nuove tecnologie. Riaffermando l'autonomia dell'arte ci si può affrancare dall'idea che il prodotto artistico sia un bene di consumo come un'altro e che quindi debba essere subalterno al mondo della pubblicità, della moda e dello spettacolo utilizzandone le medesime strategie di marketing. Un'arte sobria, ridotta all'essenziale, non allineata ai valori di un'estetica ridondante e incline all'intrattenimento, un'arte che ci esime dal fare opere manieriste (neopop, neoespressioniste, neoinformali, neoiperrealiste, neoconcettuali, ecc.) che ci allontana dalla eccessiva banalizzazione del neorealismo accademico e di ispirazione mediale. Questi sono valori in sintonia con i temi propri della decrescita (o, meglio, acrescita): dobbiamo individuare i limiti dello sviluppo perché consumiamo troppo, dobbiamo produrre e consumare diversamente, fare meglio e di più con meno; una crescita infinita è incompatibile con un mondo finito, ecc. Attraverso la sobrietà dei fini e dei mezzi è possibile sfuggire alla logica della società dei consumi, del mondo della comunicazione pubblicitaria che annulla l'informazione (oggi i telegiornali sono la pubblicità dei partiti), alla logica della creazione dell'evento e dello scandalo utili ad attrarre i consumatori dell'arte.~
ritratto di mattalex
arrivo da un’isola lontana dominata dal verde, infinite tonalità di colore: verde chiaro, verde marcio, verde scuro……tutti i verdi riuniti in un unico luogo.

Ho trascorso più tempo in mare che sulla terra ferma, ecco perché da sempre il mio equilibrio è instabile, irrequieto.
Un giorno decisi di lasciare lo scoglio perché….. inutile dirlo.

Dati biografici non ne do e quando ne do sono falsi; in ogni caso cerco sempre di cambiarli di volta in volta. Chiedetemi quello che volete sapere e ve lo dirò, ma non dirò mai la verità, di questo potete esserne sicuri!!
Quando rileggo informazioni che ho fornito, ho come la sensazione che la mia vita diventi improvvisamente ferma e mi appare estranea, “fuori di me”.
Eppure quando creo un’immagine, il protagonista trascorre l’intera vita nella tela, quasi ne fosse prigioniero.
Ma è una vita tutt’ altro che statica piena delle emozioni che trasmette a chi la guarda, dei pensieri che evoca e delle sensazioni che suscita, linfa vitale per renderla immortale.
La suggestione di un quadro, unisce dunque diverse persone in un sodalizio artistico e umano, nel quale ogni elemento concorre a creare quella specie di magia e di meraviglia infime e segrete.