Intervista a Michael Rotondi - (Parola agli artisti n.22)

 

 

 

Lobodilattice incontra MICHAEL ROTONDI

 

 

1-Dove sei nato e in che città vivi?
 
Nato a Bari, cresciuto a Livorno e nel mondo, vivo principalmente a Milano
 
2-Qualche parola sulla città in cui vivi?
 
Il quartiere dove vivo e lavoro è bellissimo.
Amo la metropoli anche se hanno rotto la minchia  tutti questi “fallo moda” che stanno pian piano inquinando l’arte con i loro collage dadaisti (magari)  e il loro look “indie-poser” .
Meno estetica,  più pensiero, ma non arte concettuale (facile per gli ultimi arrivati) bensì purezza semplicità e immediatezza.  Non è polemica bensì realtà e scusate il “francesismo”.
 
3-Un aggettivo per definire la tua arte?
 
Con il folk nel cuore e il punk nella mano sinistra
 
 

(Michael Rotondi -Pieces of the peolple we love, materiali vari, misure variabili dall ambiente, 2010)

 

 
 
4-Potresti descrivere come costruisci un’opera, che materiali usi, e come?
 
Uso di tutto cercando di lavorare sulla riconoscibilità del mio “io” nell’opera che si osserva, la mia.
Il disegno è alla base di ogni cosa, nel mio lavoro , come il bianco e nero.
 
 
 
5-Cosa rende un artista affermato? il consenso della critica, il consenso del pubblico, o le vendite?
 
Critica e pubblico, le vendite, se arrivano, è cosa futura.
Si può essere famosi ,ma non ricchi.
Essere felici della propria ricerca è l’essenziale, il resto arriva, basta crederci fermamente.
 
 
 

(Michael Rotondi -Produzioni (poco) seriali dei Gesù Cristo, smalto su tela, 50x100 cm, 2010)

 

 
 
6-Arte è anche o soprattutto vernissage e mondanità?
 
“Soprattutto” & “anche”, non sò, diciamo che io mi diverto da matti ai vernissage e chi dice il contrario è solo un piccolo ipocrita.
 
“Ma di che cosa stiamo parlando ?” (Arcangelo)  
 
 
7-Che musica ascolti?
 
Troppa, tanta , da sempre.
Ultimamente THE DRUMS , rivelazione del 2010 e tutti i gruppi della Tempesta, collettivo indipendente di band italiane. ... anche l’ultimo lavoro dei A TOYS ORCHESTRA ed APPALOOSA, miei grandi amici.
 
DIFENDIAMO E PROMUOVIAMO LA CULTURA ITALIANA, L’UNICA COSA CHE RIMARRà NEL TEMPO E CHE LASCEREMO IN EREDITà AI FIGLI CHE VERRANNO.
 
 
 
8-Che libri leggi?
 
Saggi , romanzi, biografie dei miei artisti preferiti, graphic novel.
 
 

 (Michael Rotondi -Le croci di S. Nazzaro, acquerello su legno, 28 x 48 x 40 cm, 2010)

 

 
9-Un aggettivo per definire il tuo temperamento?
 
Difficile e a tratti prepotente, ma dura 24 ore, poi vedo Dio, rifletto, (mi) perdono, mi depuro e ti amo.
 
10-Da Artista, potresti descrivere quale pensi essere il compito di un critico d’arte?
 
Tradurre in testi , comprensibili al popolo, quello che “vomito” in studio.
 
 
11-Cosa diresti a un giovane che vuole fare l’artista?
 
Preparati, ti devi fare un culo grosso come un canotto e spendere inizialmente tanti soldi.
In Italia poi.......
 
12-Leggi riviste d’arte? Quali? (vanno bene anche quelle on line)
 
Tutte, sono curioso da morire.
 
 
 

 (Michael Rotondi - Paesaggio, tecnica mista su carta, 150 x 400 cm, 2010)

 

 
13-Cosa pensi della diffusione dell’arte attraverso le nuove tecnologie, il binomio arte/internet,  aiuta o penalizza?
 
Io sono diventato famoso con “My Space” .
 
 
14-In una intervista, quale domanda ti piacerebbe che ti facessero?
 
Sei  innamorato?
 
 
15-Dai anche la risposta
 
Si.
 
 

 

[ PAROLA AGLI ARTISTI 22, intervista a Michael Rotondi, pubblicata su Lobodilattice il 30-08-2010 ]


 

 

 

 

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