Intervista a Jessica Iapino, (Parola agli Artisti 4)

 

Nata a Roma nel 1979, lavora con video e installazione,
JESSICA IAPINO risponde alle nostre domande:

Cosa rende un artista affermato? il consenso della critica, il consenso del pubblico, o le vendite?

Per prima cosa un artista per affermarsi deve lavorare, in modo molto tenace e attento a ciò che lo circonda. Oltre al consenso c’è il riconoscimento. L’approvazione. Un’opera, ad esempio è portata al “livello di vendita” dai galleristi, i curatori. Dunque un artista per affermarsi ha bisogno del consenso e approvazione di tutte e tre le parti e probabilmente in un ordine differente e non uguale per tutti in ogni caso.

Potresti descrivere qual è la costruzione di un'opera? Qual è la tua ricerca?

Preferisco pensare alla “costruzione” di un opera come alla costruzione interna mentale di un individuo che lavora su se stesso. Portando la sua mente su di un livello “differente” o “superiore” e riesce poi a costruire-creare un lavoro organico coerente con la sua individuale filosofia di pensiero. L’opera, appunto, per me non è una “costruzione materiale” ma una “costruzione mentale” individuale, di ogni persona/artista. Inoltre, c’è una frase di Marina Abramovich da cui ho imparato molto: “non è importante ciò che si fa ma da quale stato mentale la si fa”.

Arte è anche o sopratutto vernissage e mondanità?

Lo è in parte.

Se dovessi spiegare l'arte contemporanea ad un bambino cosa diresti?

Ad un bambino direi che l’arte è creare un qualcosa dal nulla. Come un bambino fa quando impara a crescere attraverso giochi, contatto umano, visione e pensiero. Esprimendosi attraverso ciò che lo circonda.

Che musica ascolti? Che libri leggi? Cosa guardi in televisione?

Musica, mi piace la sperimentazione anche in questo. Ad esempio artisti come le CocoRosie o Anthony Hegarty. Mi piace molto anche Saul Williams. Peccato che nella nostra Italia oggi la sperimentazione un po’ in ogni campo artistico non sia proprio considerata e incitata, cosa che trovo davvero involutiva per un paese. Libri, mi piace leggere libri di ogni tipo ma non troppo recenti. In televisione amo guardare dei film nella loro lingua originale, specie quei film francesi che anche se non capisco benissimo tutto è un buon esercizio per la mente mi aiuta soprattutto a capire e studiare attraverso gli attori interpretare i loro personaggi. Osservare la “recitazione” mi serve per il mio lavoro per dirigere nel miglior modo chi ho davanti.

JESSICA IAPINO, bring me back_HIGH, 2008, video ambientazione, Magazzino ex-convento "Le Gallinelle" Roma, a cura di Alessandro Facente, L'UNION:fondazione VOLUME!

JESSICA IAPINO, bring me back_HIGH, 2008, video ambientazione, Magazzino ex-convento "Le Gallinelle" Roma, a cura di Alessandro Facente, L'UNION:fondazione VOLUME!

 

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