Ilaria Gianoli

Ilaria Gianoli

Titolo

Ilaria Gianoli

Inaugura

Mercoledì, 16 Gennaio, 2013 - 09:00

A cura di

Claudio Cerritelli, Giulio Giorello, Simona Morini

Artisti partecipanti

Renzo Bergamo

Presso

Castello Sforzesco, Sale Panoramiche

Comunicato Stampa

Apre al pubblico nelle Sale Panoramiche del Castello Sforzesco di Milano, mercoledì 16 gennaio 2013, la mostra Atomo Luce Energia, che raccoglie cinquantacinque opere pittoriche di Renzo Bergamo (1934 – 2004) a più di trent’anni dalla sua ultima esposizione nel capoluogo lombardo e prima del suo definitivo abbandono del circuito pubblico. La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design, Castello Sforzesco e Palazzo Reale insieme all’Associazione Renzo Bergamo per l’Arte e la Scienza, nella città che ha ospitato l’artista per quarant’anni e che lui considerava sua patria intellettuale, è a cura di Claudio Cerritelli, Giulio Giorello, Simona Morini e rimarrà aperta, ad ingresso gratuito, fino al 17 marzo 2013.

All’interno delle Sale Panoramiche del Castello Sforzesco, Atomo Luce Energia esplora lo straordinario eclettismo della prolifica produzione artistica di Renzo Bergamo, attraverso un’accurata selezione di opere, facenti parte di cinque dei sette periodi che scandirono la sua vita. Il segno, l’energia e la forte tensione caratterizzano tutti i suoi lavori, in una sintesi moderna che descrive una nuova mitologia. Per far entrare il visitatore dentro il pensiero di questo artista, l’allestimento a cura dell’arch. Enrico Pinna, individua nella figura geometrica del cerchio, come allusione alla ricerca matematica e filosofica della sua quadratura, l’elemento portante dell’organizzazione spaziale della mostra: in un gioco di alternanze, alcuni dei quadri dei cinque periodi artistici - Concetti Cosmici, Astrarte, Immagine e Somiglianza, Estetica del Caos, Archeologia Cosmica - sono sistemati sulle pareti a perimetro, mentre altri su grandi pannelli circolari appoggiati a terra, in un equilibrio apparentemente instabile.
La mostra è corredata da diverse testimonianze multimediali come interviste, video e una biografia per immagini, con la possibilità di interagire con scritti e rapporti epistolari di Renzo Bergamo. Sarà mostrata inoltre una serie di recenti fotografie della NASA, che testimoniano quanto le intuizioni di Bergamo, fin dal 1960, abbiano poi trovato, per somiglianza, un riscontro con le nuove scoperte e i nuovi paradigmi della Scienza.
Un programma collaterale di conferenze affiancherà l’esposizione, al fine di approfondire o ampliare con approcci multidisciplinari le tematiche proposte, consultabile sul sito www.mostrarenzobergamo.it.

Atomo Luce Energia è inoltre accompagnata da un catalogo (ed. 24 ORE Cultura), con un intervento di Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, e testi di Claudio Cerritelli, Giulio Giorello, Simona Morini e Stefano Sandrelli, apparati bibliografici e immagini a colori delle opere dell’artista, oltre a quelle presenti in mostra.

Renzo Bergamo nasce a Portogruaro nel 1934. Nel corso degli anni ‘50 frequenta intellettuali come Giovanni Comisso, Andrea Zanzotto, Pier Paolo Pasolini, Mario Soldati, Gian Francesco Malipiero e dal 1960, quando si stabilisce a Milano, stringe amicizia con Lucio Fontana, Piero Manzoni, Gianni Dova ed Emilio Scanavino. Nel 1965 si reca a New York per una collettiva patrocinata dal Ministero degli Esteri dedicata all’Avanguardia Italiana. Nei primi anni ’70 partecipa alla formazione di Astrarte, movimento dove si discute sul rapporto tra Arte e Scienza, dal quale si stacca poco dopo, ritirandosi definitivamente dal circuito pubblico. Agli inizi degli anni ‘80 si trasferisce in Sardegna e torna a Milano nei primi anni ’90. Il 10 maggio 2004 muore improvvisamente. Soltanto pochi giorni prima, a una giovane artista che gli chiedeva consiglio sull’Arte di fare Arte, aveva risposto: “Per fare l’artista ci vuole grande amore, grande forza di volontà, grande coraggio e sincerità. L’Arte insegna il coraggio di osare.”

L’Associazione Renzo Bergamo per l’Arte e per la Scienza nasce nel 2009, due anni dopo una prima mostra di opere dell’artista a Palazzo Doria, nell’ambito del Festival della Scienza di Genova, con l’intento di portare a conoscenza del pubblico il suo lavoro e percorso pittorico, produrre una serie di mostre a lui dedicate e sperimentare con altri artisti differenti linguaggi, nuove tecniche e modalità di espressione artistica e scientifica.

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