Il jazz Modiniano : folclore e colore a cura di Michele De Palo

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Il jazz di per se è colorito in quanto è una manifestazione dello spirito che affonda le radici nella negritudine ,atta alla consapevolezza della schiavitù....questo nei tempi della ghettizzazione e dello sfruttamento di questi esseri . Sottomessi e privati della loro personalità intonavano i primi canti e ritmi che tuttavia erano un tam tam x comunicare le loro gioie o sofferenze,tuttavia già si forgiava un elemento di comunicazione e di cultura impercettibile agli schiavisti trogloditi e a loro volta compiaciuti delle stesse melodie........é in questo modo che i neri hanno soverchiato lo stato americano e sopraffatto con una new economy....cantando ,suonando,ritmando.....Folclore e colore danno addito a  Mauro Modin in primis  di tramutare e trasmettere questa realtà oggettiva su una superficie pittorica dove viene esaltato il groove e l'espressionismo allo stato puro. Per Mauro Modin , l'arte è una sintesi armonica di sentimenti reali . Dipingere vuol dire attuare in forme stabili le variazioni essenziali della vita nel contesto musicale,in un contesto di immedesimazione e il bisogno di attrazione che lo lega agli idoli della sua musica preferita : il Jazz . Compie uno sforzo estetico della coscienza tramutandole in relazioni universali e le organizza pittoricamente in simboli intellettuali alla portata di tutti ....sotto il profilo dell'impatto visivo , fermando i suoi personaggi in un gesto fissato in un tempo assoluto . Il gioco pittorico di Mauro Modin consiste nel bloccare al livello più alto, l'intuizione e transustanziarla in pittura o in un simulacro.

Michele De Palo

MDP Arte  Selezione Artistiche Milano