Il caso e la necessità

Il caso e la necessità

Titolo

Il caso e la necessità

Inaugura

Giovedì, 21 Febbraio, 2013 - 18:30

A cura di

Valentina Liberti e Irene Castelli per DarteLAB - Laboratorio di Arte e Design

Artisti partecipanti

Stefano Tedeschi

Presso

Galleria Frammenti d'ARTE - FDA

Comunicato Stampa

titolo : Il caso e la necessità
curatore: Valentina Liberti e Irene Castelli per DarteLAB - Laboratorio
di Arte e Design
sede: Galleria Frammenti d’ARTE - FDA
indirizzo: via Paola, 23 - 00186 Roma
inaugurazione: 21 febbraio 2013, ore 18.30
durata: 21 febbraio - 6 marzo
orario: mart-ven 12.00 - 18.00 e su appuntamento
tel: +39. 06.93571441/42 cell: 389.6882001 Fax: +39 . 06.92594548
e mail: dartelab@gmail.com

Inaugura il 21 febbraio presso La Galleria Frammenti d’ARTE la mostra Il caso e la necessità di Stefano Tedeschi realizzata e promossa in collaborazione con l’associazione culturale DarteLAB. Tedeschi espone in questa mostra una selezione di suoi lavori che coincide con la maturazione di un percorso intellettuale. Nei primi anni della sua attività il fumetto si pone come momento di incubazione di uno spirito creativo, che trova compimento nel caos disciplinato delle illustrazioni degli ultimi anni. Le origini di questo processo di elaborazione ed evoluzione dell’immagine vanno ricercate nella letteratura. Lo studio di Raymond Roussel e la lettura dell’opera Il caso e la necessità di Jacques Monod, che dà il nome all’antologia presentata, diventano le fondamenta su cui poggia tutta l’ispirazione dell’illustratore. Nelle sue creazioni si genera un paradosso solo apparente: il caso non produce disordine ma organizza meticolosamente la trama del segno. Non è il caos, infatti, a governare le tavole, ma la sua subordinazione alla necessaria presenza di una struttura, che Tedeschi individua in complessi congegni meccanici riconducibili a forme biomorfe. La ripetizione del modulo meccanico con cui egli dà vita alle sue immagini è lo stesso meccanismo con cui si genera la natura in un costante processo evolutivo. Il caos è organizzato, come ogni altra cosa reale, e i segni automatici di Stefano si moltiplicano istintivamente e involontariamente per ricongiungersi nella forma. Stefano Tedeschi esordisce nell’ambiente artistico dell’underground romano nel 2009 con una mostra organizzata dall’Associazione di promozione sociale Fusolab. Dal 2011 alcuni suoi lavori sono esposti presso la galleria romana Mondo Bizzarro. Partecipa a diverse rassegne tra cui il Festival della Creatività 2013 al Macro di Roma.

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