Final Destination

Final Destination - La Rubrica di Luiza Samanda Turrini

VIOLATION_ Who hurt the angel? | Luiza Samanda Turrini

trevor brown, luiza samanda turrini

Nella civiltà delle immagini tutto può essere rappresentato. Tutto deve essere rappresentato. Per dovere di conoscenza. Per piacere gossiparo. Per ansia di essere visibili, invidia voyeuristica, o voyeuristico disprezzo.  Dopo il sito necrofilo Rotten, che spettacolarizza i modi più atroci di morire, dopo le porno enciclopedie popolate da arzille ottantenni e voraci coprofaghi, sembra che un’unica tematica sia rimasta interdetta agli occhi dell’Occidente contemporaneo.

 

Disneyland under attack | Luiza Samanda Turrini

max papeschi

Non contaminare il sacro campo semantico dell’infanzia con delle brutte cose. Mostra solo il lato eroico, umanitario ed intelligente della guerra. Non mischiare sesso e potere, perché il potere deve essere puro. E quando parli di religione, sciacquati la bocca.  Ecco la litania che recitano i paladini della bontà, della buona educazione, del buon gusto, e di tutti i dogmi politically correct... 

 

How i wish you were here | Luiza Samanda Turrini

Alex Gross - dark side

Una spiaggia con una raffineria sullo sfondo e il cielo costellato da dirigibili di Sanyo, Good-Year e Direct Tv. Tutto ciò che serve per ricevere segnali elettromagnetici, spostarsi, guardare, desiderare, vivere vite irreali in differita. Sul bagnasciuga turisti, e in primo piano un’adolescente bionda con occhi enormi, un gelato pieno di latte e zuccheri, e il cellulare all’orecchio. La ragazzina indossa la maglia con il prisma di The Dark Side of the Moon, il concept album dei Pink Floyd sulla morte, sulla paura di volare, sulla follia come frattura fra l’uomo e il suo ambiente.

Go ask Alice. I think she'll know | Luiza Samanda Turrini

arte contemporanea news lobodilattice.com

Alice s’è fatta grande. Invece di giocare con la gatta Dinah, se ne sta nuda con autoreggenti a righe sul fungo del Caterpillar, mentre lui le infila una lingua da camaleonte nell’orecchio. Poi divora succosi lecca-lecca a forma di omino, e strane caramelle. Infine si innamora di sua sorella, che è identica a lei. La personale di Nicoletta Ceccoli Incubi celesti, di stanza alla Dorothy Circus di Roma fino a fine mese, cerca di fare luce su argomenti di cui non bisogna parlare. Il sottotitolo Attraverso lo Specchio esplicita la dimensione morbosa degli amori in questione: l’anima gemella non è altro che la propria immagine dentro lo specchio.

La Regina dell'inanimato | Luiza Samanda Turrini

Liz McGrath

Una corte di creaturine striscianti, scappate dalla Città di Goblin di Labyrinth. Occhi grandi, ali da pipistrello, dentini aguzzi in un muso da Muppet Show. Molto prima della Sposa Cadavere, carni di porcellana blu, cuciture, pezzi mancanti: sono bambole con troppa esperienza, membra lunghe e occhioni gialli. Come i gatti, o come una Betty Boop con troppi oppiacei e casse di gin alle spalle.