FEMINA FABER in live concerto. AMPLEXUM MENTIS – UT COSMO CONCORDENT VOCES.

FEMINA FABER in live concerto. AMPLEXUM MENTIS – UT COSMO CONCORDENT VOCES.

Titolo

FEMINA FABER in live concerto. AMPLEXUM MENTIS – UT COSMO CONCORDENT VOCES.

Inaugura

Sabato, 28 Luglio, 2012 - 18:00

A cura di

Pier Giorgio De Pinto

Artisti partecipanti

Femina Faber

Presso

MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino

Comunicato Stampa

MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino Vi invitano cordialmente a

AMPLEXUM MENTIS – UT COSMO CONCORDENT VOCES.
FEMINA FABER in concerto Live

In collaborazione con Fausto Balbo
Visual di Pier Giorgio De Pinto

SABATO 28 luglio 2012 alle ore 18:00

Entrata gratuita

AMPLEXUM MENTIS - UT COSMO CONCORDENT VOCES - è anche il titolo del secondo album di FEMINA FABER (Calembour Records/Audioglobe), nome d'arte di Paola Bianchi, da tempo parte dei Ludmila e con all'attivo moltissime collaborazioni nell'ambito della musica sperimentale, nonché di quella "colta" legata al recupero del canto gregoriano (negli ensemble Alia Monodia e Adiastema dir. Giovanni Conti, RSI Svizzera).
AMPLEXUM MENTIS (che in latino significa "abbraccio mentale") è votato ad una maggiore compattezza di stile e presenta sonorità affini alle atmosfere della musica cosmica tedesca, nervature digitali alla Lassigue Bendthaus e drum fruscianti alla Portishead e un centro gravitazionale che è la voce: infatti, come nel cosmo ogni minima particella è attratta e respinta da un pianeta, così in questi brani ogni singolo strumento/suono/pulsazione è a tratti più aderente e a tratti più distante dalla linea vocale, immersa (e mai meramente giustapposta) in puntillismi elettronici ed elettroacustici che si addensano e si rarefanno continuamente, seguendo l'andamento semantico dei testi.
Il fulcro tematico di questo lavoro è l’Amore, rivolto non tanto a una persona fisica, bensì inteso soprattutto come un sentimento universale racchiuso nelle intenzioni e nei sogni, e descritto in maniera surreale, come un' ideale e ipotetica colonna sonora di un film di Lynch.
Veicola questo immaginario l'uso onomatopeico del latino, attuato attraverso una ricerca di suoni selettivamente evocativi; grazie a questa operazione, tale lingua, normalmente percepita come morta, risorge e diventa potenzialmente universale: si svecchia, si libera da ogni sovrastruttura semantica di derivazione liturgica e viene assurta a moderno idioma, esperanto futuribile, quintessenza della musicalità di tutte le lingue romanze atta a descrivere eventi senza tempo, sempre veri, sia che accadano a miglia marine di distanza oppure davanti ai nostri occhi.
Al cosmo, dunque, si accordi la voce: da Paola Bianchi non aspettatevi alcun frivolo svolazzo canoro, né concessioni liricheggianti da soprano; la sua voce è un denso flusso sonoro, adatto a risvegliare mastodonti meccanici dal fondo del mare ancestrale di un'Atlantide inaspettatamente sintetica.
Femina Faber è qui una sirena dall'anima elettronica che ci aspetta al varco in un oceano d'entropia, mettendoci davanti alle contraddizioni e alle passioni, ovvero agli scogli e alle correnti profonde, che contraddistinguono quella navigazione incoerente che è la vita vera: cantando, scuote lo spirito e lo trasforma, al pari del vento nel deserto che plasma la sabbia in dune cangianti.

Le attività del MACT/CACT sono sostenute finanziariamente e culturalmente da Repubblica e Canton Ticino, città di Bellinzona, Alfred Richterich Stiftung Kastanienbaum, Immobiliare Bellinzona, amici MACT/CACT, gli artisti.

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