FEDELTÀ / TRADIMENTO Racconti d’infedeltà e dedizione. Opere dal XVI al XXI secolo.

FEDELTÀ / TRADIMENTO Racconti d’infedeltà e dedizione. Opere dal XVI al XXI secolo.

Titolo

FEDELTÀ / TRADIMENTO Racconti d’infedeltà e dedizione. Opere dal XVI al XXI secolo.

Inaugura

Sabato, 8 Febbraio, 2014 - 17:00

A cura di

MAURIZIO NOBILE, LAURA MARCHESINI

Artisti partecipanti

Bartolomeo Mazzuoli

Giovan Giacomo Sementi

Gaetano Gandolfi

Nunzio Ferrajoli

Francesco Monti

Giovanni Battista Langetti

Pietro Dandini detto Pier Dandini

Roberto Di Costanzo

Battistello Caracciolo

Antonio Molinari

Maestro dell’ Incredulità di San Tommaso

Ippolito Scarsella detto Scarsellino

Pieter Boel

Presso

GALLERIA MAURIZIO NOBILE
via santo stefano 19/a, Bologna

Comunicato Stampa

Per il terzo anno consecutivo e in occasione dell’arrivo a Bologna de “ La Ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer, la Galleria Maurizio Nobile propone una mostra tematica per presentare al pubblico di collezionisti, amatori e professionisti le nuove acquisizioni del 2013-2014: dipinti, sculture e disegni dal XVI al XIX secolo.

Dopo il successo nel 2010 della mostra Fior di barba dedicata alla storia nell’arte del virile ornamento e dopo aver cavalcato l’onda della diffusa credenza di un’imminente fine del mondo nel 2012 con il catalogo Fine o Rinascita, Maurizio Nobile vuole interrogarsi sul ritorno ai giorni nostri del valore della fedeltà contrapposta al tradimento.

La lettura iconografica delle opere è il filo conduttore di un discorso che spaziando tra la mitologia e le Sacre Scritture racconta vizi e passioni, talmente connaturati nell’animo umano da rendere ancora universali ed attuali i significati delle opere.

 

L’ineluttabile forza dell’Amore, che cieco per natura comanda le azioni umane, ci spinge inesorabilmente verso il piacere, impersonato dalla Venere di Gian Giacomo Sementi che nell’abbandono del sonno mostra tutta la sua sensuale carnalità.

 

La visione lasciva solletica i desideri e il piacere della conquista insidiando la fedeltà coniugale che molto spesso dietro le spinte della passione soccombe: come narra l’imponente ed inedito dipinto di Battistello Caracciolo dove le mire concupiscenti della moglie di Putifarre vogliono corrompere l’innocente Giuseppe.

Per assurdo dall’antichità in avanti il simbolo di questa umana fragilità e istintualità animale sono incarnate proprio da un dio, Giove, le cui numerose “scappatelle”, in tutte le epoche hanno solleticato la fantasia degli artisti. In questo felice filone si inscrivo tra gli altri la grande tela con il Ratto di Europa di Francesco Monti con la collaborazione di Nunzio Ferrajoli, e alcuni straordinari fogli di Gaetano Gandolfi ispirati a questi amori infedeli narrati nelle Metamorfosi di Ovidio. 

Il tradimento dunque alla base della metamorfosi, cioè del cambiamento. Tutto per poter evolvere sembra dover “tradire” ciò che era prima o meglio tradire ed emanciparsi da un’immagine di sé che non gli corrisponde più. Si cambia, si tradisce in nome di una fedeltà più alta, alla ricerca di una maggior aderenza alla nostra più intima identità, o ancora peggio si resta fedeli a qualcuno o qualcosa abdicando a sè stessi come l’antieroina Salomè che accetta di far uccidere il Battista per compiacere la madre malvagia, o la fedele Lucrezia che lava con il sangue l’offesa ricevuta. Il tradimento è centrale anche nel Cristianesimo e quindi nella cultura Occidentale in generale. Non sono stati forse Adamo ed Eva a infrangere e tradire le leggi divine mangiando la mela tuttavia dando vita al nostro cammino sulla terra? I testi sacri non sono altro che una “geografia di tradimenti”, basti pensare a Betsabea, Dalila, Giacobbe e Agar per arrivare infine alla figura di Giuda.

Il tradimento perpetrato ai danni del Cristo e il suo sacrificio - raffigurato in questa piccola Flagellazione di Scarsellino - è stato voluto e cercato per la realizzazione della salvezza dell’Umanità.

La fedeltà e il tradimento sono dunque due aspetti antitetici ma fondamentali e funzionali alle dinamiche della storia umana, la virtù ed il peccato, la luce e l’ombra che l’Umanità deve integrare dentro di sé e di cui l’arte da sempre ci parla.

 

CURATORI DELLA MOSTRA : Laura Marchesini, Maurizio Nobile

INFORMAZIONI PRATICHE 

Galleria Maurizio Nobile

Via Santo Stefano, 19/a - 40125 Bologna

Tel - 051.238363 

@: bologna@maurizionobile.com web: www.maurizionobile.com

 

ORARI:

dal 8 febbraio al 2 marzo compresi apertura dal martedì a sabato dalle 11 :00 alle 19 :00; domenica apertura dalle 11.00-17.00.

dal 4 marzo al 29 marzo compresi apertura dal martedì a sabato dalle 11 :00 alle 19 :00; chiusi la domenica.

Ingresso libero

 

Ufficio Stampa:

Culturalia - Bologna, Vicolo Bolognetti 11

Tel. 051 6569105 fax 051 29 14955

info@culturaliart.com  www.culturaliart.com

 

 

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