KOINÈ 2013: 70 artisti per un linguaggio comune dell’arte contemporanea

KOINÈ 2013: 70 artisti per un linguaggio comune dell’arte contemporanea

Titolo

KOINÈ 2013: 70 artisti per un linguaggio comune dell’arte contemporanea

Inaugura

Domenica, 3 Marzo, 2013 - 16:30

A cura di

Valentina Carrera, Virgilio Patarini

Artisti partecipanti

Salvatore Alessi, Simone Azzurrini, Pier Giorgio Ballerani, Marco Bellomi, Walter Bernardi, Marina Berra , Alberto Besson, Marta Boccone, Andrea Boldrini, Fiorenzo Bordin, Andrea Borghi, Simone Boscolo, Ivano Boselli, Marco Bozzini, Annamaria Bracci, Elena Camesasca, Valentina Carrera, Vito Carta, Anna Cesi, Alfredo Colombo, Lorenzo Curioni, Alessandro Crini Raffaele De Francesco, Giuseppe De Michele, Bruno De Santi, Laura Di Fazio, Isa Di Battista, Siberiana Di Cocco, Daniela Doni, Paolo Facchinetti, Carlo Fontanella, Massimo Gasperini, Silvio Gatto, Paulus Helbling, Michelle Hold, Angela Ippolito, Toshiko Kitatani, Paolo Lo Giudice, Fiorella Manzini, Marbaf, Claudia Margadonna, Franco Maruotti, Giovanni Mattìo, Eleonora Mazza, Massimo Meucci, Natalia Molchanova, Maurizio Molteni, Bruno Moretti Sanlorano, Silvio Natali, Giuseppe Orsenigo, Beatrice Palazzetti, Domenico Paolo, Virgilio Patarini, Alessandro Pedrini, Marco Pedroni, Gabriele Perissinotto, Angelo Petrucci, Luigi Profeta, Emanuele Racca, Michele Recluta, Marialuisa Ritorno, Alessandro Rossi, Imerio Rovelli, Luciana Schiazza, Susanna Serri, Rosa Spina, Catherine Schmid, Ivo Stazio, Claudia Strà, Mariangela Tirnetta, Luciano Valensin, Federica Vairani, Lyudmila Vasilieva, Jarmila Vesovic, Tea Volk, Gianfranco Zazzeroni.

Presso

Palazzo della Racchetta

Comunicato Stampa

Si inaugura sabato 9 marzo 2013, alle ore 16.30, a Ferrara, a Palazzo della Racchetta, via Vaspergolo, 6, la mostra “KOINÈ 2013: 70 artisti per un linguaggio comune dell’arte contemporanea”, a cura di Valentina Carrera e Virgilio Patarini.
La mostra proseguirà fino al 17 marzo, tutti i giorni dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

Un appuntamento fisso (e alcune varianti)

Com’è ormai d’abitudine, fin dal suo primo anno di vita, la Galleria Zamenhof di Milano ha un appuntamento fisso con quella che potremmo definire “la mostra delle mostre”. Tutti gli anni infatti, a fine stagione o al principio della stagione successiva, c’è questa specie di rito che consiste nell’allestire una sorta di riassunto delle puntate precedenti: una mostra che riassuma e sintetizzi la programmazione della stagione appena conclusa e che presenti opere di tutti gli artisti proposti. Al tempo stesso è un’occasione per fare il punto di un anno di lavoro e per meglio comprendere, forse, il senso di quello che si è fatto.
Per i visitatori è un’occasione per vedere opere e artisti che magari erano sfuggiti.
Per noi, fin dal principio è stato chiaro che significava anche mettere a fuoco la nostra idea di arte contemporanea: quello che ci sembrava rilevante, e accostando un autore all’altro, spesso apparentemente diversissimi, provare a capire se qualcosa ci fosse in comune e cosa e se questo “qualcosa”, questo terreno comune fosse la possibile base, il possibile punto di partenza per definire i termini e la sintassi di una lingua comune dell’arte contemporanea. In greco antico infatti col termine “koinè” si indicava la lingua comune dei greci, al di là delle differenze dei dialetti e delle lingue locali (l’attico, il dorico, ecc.).
Ora più che mai è evidente la necessità di definire se ci sia un minimo comun denominatore nell’infinità di variabili dell’arte contemporanea, al di là delle mode o dei fenomeni di superficie, al di là di inutili distinzioni tra generi, figurazione e astrazione, tra moderno e contemporaneo.
Quest’anno c’è un’importante novità: così come nel 2012 la mostra “Koinè 2012” oltre che a Milano era stata proposta nel prestigioso Palazzo Zenobio a Venezia (una delle sedi della Biennale), quest’anno la mostra da Milano arriva a Ferrara, nello storico e centralissimo Palazzo della Racchetta, in un programma di collaborazione tra Zamenhof Art e Palazzo della Racchetta che in due anni ha dato numerosi frutti artistici e culturali.
Valentina Carrera e Virgilio Patarini

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Come Arrivare?

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