"Elegia" a PaRDeS nell'ambito di Relativity. Musiche originali di Claudio Ronco eseguite dall’autore al violoncello con Emanuela Vozza all'elettronica

"Elegia" a PaRDeS nell'ambito di Relativity. Musiche originali di Claudio Ronco eseguite dall’autore al violoncello con Emanuela Vozza all'elettronica

Titolo

"Elegia" a PaRDeS nell'ambito di Relativity. Musiche originali di Claudio Ronco eseguite dall’autore al violoncello con Emanuela Vozza all'elettronica

Inaugura

Domenica, 28 Ottobre, 2012 - 17:00

A cura di

Maria Luisa Trevisan

Artisti partecipanti

Claudio Ronco - Emanuela Vozza
Giulia Alberti - Franco Armieri - Huguette Blèzés - Raffaella Busdon - Gian Paolo Canova - Alessandro Cardinale - Sonia Casari - Anna Caser - Adriano Cecco - Franco Cimitan - Emanuela Cittadoni - Anna Colitti - Alberto Di Fabio - Samuele Dossena - Nicola Evangelisti - Nicola Giol - Cristina Gori - Delilah Gutman & Roberto Paci Dalò - Bobo Ivancich De La Torriente - Abdallah Khaled - Federico Lanaro - Raimondo Lorenzetti - Claudio Massini - Guido Moretti - Pain Azyme - Laurina Paperina - Tobia Ravà - Miljenka Šepic – Sevn - Aldo Spizzichino - Francesco Stefanini - Cristina Treppo - Vittorio Valente - Cesare Vignato - Carla Viparelli

Presso

PaRDeS - Laboratorio di Riceca d'Arte Contemporanea

Comunicato Stampa

Incontri a PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea via Miranese 42 - Mirano (VE)
nell’ambito della mostra RELATIVITY. Relative and Relations, a cura di Maria Luisa Trevisan.

Domenica 28 ottobre ore 17
"Elegia"
Musiche originali di Claudio Ronco eseguite dall’autore al violoncello
accompagnato da Emanuela Vozza che in questa occasione si occuperà solo di elettronica.
"Elegia" per violoncello ed elettronica.

Nel gennaio del 2001 ricevetti da “The Jewish Federation of Greater Vancouver” l'incarico di comporre un'opera musicale dedicata a Israele; nel dicembre dello stesso anno, presso il Norman Rothstein Theatre, in Vancouver, presentai "Elegy for Israel", composizione sinfonica destinata all’orchestra d’archi e solisti di violoncello, clarinetto e oboe, combinati a un computer programmato per far suonare, contemporaneamente al gruppo di musicisti in scena, la medesima partitura con il suono virtuale degli stessi, campionato in precedenza. L’esecuzione prevedeva l’inserimento fra gli orchestrali di un’amplificazione della sorgente sonora elettronica, concepita in misura di un diffusore ogni due strumentisti, così da combinare in modo perfettamente equilibrato i suoni “acustici” degli strumenti ad arco con quelli “virtuali” del computer.

Scrivevo nel programma di sala: "Questa particolare commistione di suono reale e virtuale si offre come metafora dell’attuale realtà israeliana, dove il reale —un’umanità che nasce, vive e muore in un mondo di esasperata complessità — si sovrappone e confonde con il virtuale dell’immagine retorica comunicata quotidianamente dai media mondiali, costituendo attraverso questa potente sinergia una seconda realtà, forse ancora più tragica e di difficile soluzione, quale di fatto è quella vissuta oggi dallo Stato di Israele con il suo inestricabile conflitto di ragioni storiche e umane."
Nel 2002, in una versione ridotta per due violoncelli, clarinetto ed elettronica, fu eseguita a Venezia, con la partecipazione dello scrittore israeliano David Grossman, che lesse alcuni brani dal suo libro "Il vento giallo", scritto all'inizio della prima Intifada.

Oggi ho voluto ritornare su quella mia opera, traendone un'ulteriore versione per violoncello solo e "orchestra virtuale", ancora una volta contrapponendo ciò che vive e respira nel momento stesso dell'evento e in comunione con i convenuti, e quello che, essendo prodotto di sintesi e tecnologia elettronica, "vive" in una dimensione estranea e, appunto, "virtuale", senza possibilità di relazionarsi ad altro tempo che non sia il proprio: quello stabilito in fase di programmazione.

Nella versione attuale, la voce sola del violoncello entra ed esce dalla composizione sinfonica che è rimasta inalterata, inseguendo l'idea di una necessaria meditazione su quei sentimenti già espressi nella complessa polifonia della composizione originale, svolta in una solitudine che è ricerca di silenzio, verso una nuova condizione iniziale per affrontare quel viaggio elegiaco, posto in note musicali immobilizzate nella loro partitura e negli ovvi limiti dello strumento elettronico che le esegue.
Claudio Ronco, ottobre 2012

RELATIVITY. Relative and Relations

A cura di Maria Luisa Trevisan

Giulia Alberti - Franco Armieri - Huguette Blèzés - Raffaella Busdon - Gian Paolo Canova - Alessandro Cardinale - Sonia Casari - Anna Caser - Adriano Cecco - Franco Cimitan - Emanuela Cittadoni - Anna Colitti - Alberto Di Fabio - Samuele Dossena - Nicola Evangelisti - Nicola Giol - Cristina Gori - Delilah Gutman & Roberto Paci Dalò - Bobo Ivancich De La Torriente - Abdallah Khaled - Federico Lanaro - Raimondo Lorenzetti - Claudio Massini - Guido Moretti - Pain Azyme - Laurina Paperina - Tobia Ravà - Miljenka Šepic – Sevn - Aldo Spizzichino - Francesco Stefanini - Cristina Treppo - Vittorio Valente - Cesare Vignato - Carla Viparelli

PaRDeS, Via Miranese 42 - Mirano

L’associazione Concerto d’Arte Contemporanea organizza la mostra "RELATIVITY. Relative and Relations ", dal 27 maggio all’ 11 novembre 2012, con pausa estiva dal 16.07 al 15.09, presso PaRDeS – Laboratorio di Ricerca D’arte Contemporanea, a Mirano (VE) in via Miranese 42.
L’esposizione con gli eventi ad essa correlati affronta i molteplici significati ed implicazioni legati al concetto di relatività.
Desideriamo interrogare l'arte sulla complessità dell'argomento, a partire dalla teoria della relatività di Einstein, di recente erroneamente messa in discussione dalla questione dei neutrini. Con essa si mise in crisi il concetto di tempo assoluto, fino ad allora dato per scontato, e così mutò anche l’idea di spazio. Come la scienza sottolinea l’importanza dei sistemi di riferimento, in ambito psicanalitico si considera la percezione soggettiva dell’individuo, mentre in quello filosofico - letterario l’esistenza di un nuovo punto di vista, quello dell’interiorità. Cambia anche il concetto di verità assoluta per una relatività dell’esistenza, condizionata dal rapporto tempo-coscienza.
Il tempo è anche memoria e ricordo, è proiezione della mente verso il futuro ed evoluzione e sviluppo del cervello e della mente: dalla vita prenatale alla maturità. I tempi della vita, dalla cellula all’universo, sono diversi da quelli della mente, dove il “tempo è senza tempo”. Le nuove tecnologie come “estensione del sé” modificano la nostra percezione del tempo e dello spazio e così anche i nostri comportamenti ed il nostro cervello. Esse influenzano la capacità di attenzione e concentrazione soprattutto dei più giovani.
Gli artisti selezionati sono stati invitati ad interpretare il tema scelto dal punto di vista che più appartiene ad ognuno di loro: scientifico-matematico, etico, estetico, umanistico -relazionale, ecc.
Gli spunti sono numerosi e spesso interconnessi ed ogni lavoro esprime un “relativo” punto di vista sulla “relatività”.
Sono presenti opere di vario genere per lo più site specific, nonché dipinti, fotografie, sculture, video ed installazioni ambientali.
Nell’ambito della mostra sono previsti incontri, concerti, presentazioni di libri, workshop, laboratori di pratica filosofica, teatro e spettacoli (ad esempio con Khaled Fuad Allam, Alessandro Marzo Magno, Tiziano Possamai, Stefano Zampieri, Anna Maria Corradini, Delilah Gutman & Roberto Paci Dalò, La Compagnia delle Smirne, Sirio Luginbühl - Cinema e Video Indipendente, ecc.)

Patrocini: Comune di Mirano – Fondazione Bevilacqua La Masa
Pubblicazione testi di Maria Luisa Trevisan
Organizzazione: Concerto d’Arte Contemporanea
Allestimenti, comunicazione e grafica di Tobia Ravà
Ingresso gratuito. Visite, incontri e workshop su prenotazione da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19 tel. +39 0415728366 cell. 3491240891 cartec@alice.it

Prossimo evento

Domenica 11 novembre ore 18
Ilary Barnes in Concerto per pianoforte

PaRDeS - Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea, Concerto d’Arte Contemporanea - Associazione Culturale, Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE) TEL / FAX +39 0415728366 cell. 3491240891
cartec@alice.it; mltrevisan@libero.it. PaRDeS è anche su Facebook e Twitter (ArtePaRDeS)
www.artepardes.org; www.concertodartecontemporanea.org

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