DiarImmaginari

DiarImmaginari

Titolo

DiarImmaginari

Inaugura

Sabato, 31 Marzo, 2012 - 18:00

A cura di

Direzione artistica: Marcella Brancaforte e Marco Trulli

Artisti partecipanti

Akab, Pasquale Altieri, Andrea Araceli, Agnese Baruzzi, Marilena Benini, Zaelia Bishop, Marcella Brancaforte, Valeria Brancaforte, Derek Burroughs, Francesco Calcagnini, Salvatore Calì, Daniele Capo, Eleonora Cumer, Beatrice Davies & Sebastian Quiroga, Giuliano Kanjano, Kranti, Massimo De Giovanni, Debora di Leo, Luigi Francini, Stefano Libertini, Ria Lussi, Tothi Folisi & Cosimo Piediscalzi, Luigi Francini, Mariella Gentile, Sonia Giambrone, Patrizia La Porta, Carmen Lo Maglio, Chiara Luzi, Isabella Mara,
Serena Marangon, Anna Nina Masina, Fernanda Pessolano, Alfonso Prota, Alessandra Psacharopulo,
Rita Ravaioli, Francesca Sartini, Laura Scarpa, Simona Tonna, Violetta Valery.

Presso

Biancovolta

Comunicato Stampa

INAUGURA IL 31 MARZO 2012 LIBRIMMAGINARI II EDIZIONE
Torna LibrImmaginari, festival sul libro illustrato che quest’anno si concentra sul rapporto tra cinema di animazione, booktrailers e pittura animata. La seconda edizione si apre con una grande mostra collettiva: 40 diari di artisti, illustratori, designer e fumettisti per una vera esplosione di creatività.
DiarImmaginari, il 31 marzo al Biancovolta, porta in mostra circa 40 Diari Visivi di 40 artisti che per un mese, ognuno in un angolo diverso del mondo, hanno realizzato “un disegno al giorno”: la mostra nasce da un’idea dell’illustratrice Marcella Brancaforte che quest’anno insieme a Marco Trulli, curatore di arte contemporanea, condivide la direzione artistica di tutto il festival.
DiarImmaginari è una mostra volutamente “trasversale”, un racconto visivo collettivo che spazia dall’arte visiva al fumetto, con un ampio contributo di illustrazione. La trasversalità della mostra restituisce un panorama creativo diversificato fino all’impossibile. Ma il focus è proprio il “tic” del disegno quotidiano, della suggestione, del racconto intimo trascritto, impresso o disegnato sul diario per giorni e giorni. Il racconto visivo quindi, raccoglie oggetti, storie minime o eventi particolari che finiscono sulle pagine maltrattate, rilegate a mano, stampate o bruciate. Il diario diventa feticcio se non addirittura scultura, aprendone le pagine si scoprono manie, passioni o storie lontane che legano persone diverse e vocazioni differenti. Un gruppo di artisti messo insieme per la curiosità dei curatori di scandagliare il rapporto tra l’artista e la pagina bianca, l’attualità della pagina di carta nell’era digitale.
Il diario è ancora il luogo nascosto dell’immaginazione, nonostante la smaterializzazione informatica, la carta nasconde ancora il suo segreto.

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