Le declinazioni assorbenti di Antonio Massari nei paesaggi dell'astrattismo figurativo

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Il magnetismo che scaturisce dalle macchie di china sapientemente distribuite su carta, l'immaginario che viaggia tra i variegati mondi dell'astrattismo, al cospetto di non-forme che stimolano fantasie psichedeliche. Sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il lungo percorso artistico di ricerca intrapreso da Antonio Massari. Classe 1932, l'artista leccese vive e lavora a Milano, ma ha sempre coltivato le proprie radici salentine, organizzando diverse personali in terra pugliese. Martedì 20 settembre il pittore presenta ad Alezio, in provincia di Lecce, la personale "Declinazioni assorbenti", a cura del giornalista Lorenzo Madaro. In mostra, nell'insolita e non convenzionale cornice del ristorante “Le Macàre”, una selezione di opere su carta di grande e piccolo formato, legate al ciclo artistico di Massari delle "carte assorbenti". L'esposizione, caratterizzata da creazioni allestite in site specific, documenta la ricerca e la sperimentazione artistica svolta dall'artista salentino e costituisce un tassello di un progetto artistico in itinere che sfocerà in una mostra antologica. 

Proprio per il carattere documentaristico di "Declinazioni Assorbenti" verranno proposti elementi di un'installazione realizzata all’Arte Fiera di Bologna nel 1990: una serie di piatti di plastica che richiamano i colori delle Carte Assorbenti. Prevista per l'opening anche la proiezione di filmati, registrati negli anni '70 e '80, in cui l'artista illustra la genesi delle sue carte assorbenti. Saranno disponibili per i visitatori, inoltre, il catalogo con testo critico ed elementi biografici di Lorenzo Madaro e il testo "Le onde dalle ali di farfalle che sono sogni svegli" del 1973 del critico d'arte e teorico Pierre Restany, amico di Massari che scriveva: “Io ho chiamato Massari, fin dal nostro primo incontro a Milano, ‘il meccanico delle acque’ e lui ha sentito il bisogno di scrivermi a Parigi per dirmi quanto questo appellativo gli piacesse. Del meccanico Massari ha in effetti la modestia e la precisione. In questi viaggi dell’inchiostro niente è lasciato al caso, il pittore programma e dirige il percorso con la minuzia di un marinaio che controlli la marcia del suo battello. E tuttavia l’universo fluido resta il regno dell’incessante ed imprevedibile sorpresa. Che tempesta in una goccia d’inchiostro, che naufragi in una goccia d’acqua!”.

 

Infotel: 338.6338627

Data Inaugurazione: 
Martedì, 20 Dicembre, 2011 - 18:00

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