CRAQUE! - SPUTA! LUCIANA LAMOTHE @ Galerie Alberta Pane

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L’artista argentina Luciana Lamothe indaga le relazioni tra i corpi, le architetture ed i materiali all’interno di spazi urbani, domestici ed instituzionali. Distrugge i convenevoli concentrandosi sul nostro fin più piccolo istinto di autodifesa. Passando da pensieri sovversivi ad azioni illecite, attraverso distruzioni di mobili e sabotaggi filmati con una telecamera a mano, il suo lavoro –video, suoni, installazioni, fotografie ed azioni- pone il visitatore al cuore della sua pratica caotica e della sua posizione borderline.

 

Per la sua prima mostra personale in Francia, intitolata Crache ! (Sputa !), Luciana Lamothe presenta un’installazione in situ che occupa tutti gli spazi della Galleria Alberta Pane. Della polvere di cemento ricopre il pavimento ed i gradini delle scale: una sottile pellicola , inerme di fronte al più lieve spostamento d’aria, che si trasforma qua in un mucchietto, là in un ammasso  di polvere compatto e occludente. Assomigliando ad un paesaggio lunare venuto fuori dalla betoniera, l’installazione è minimal e, allo stesso tempo, poetica. L’artista si riappropria di questo residuo materico, invitandoci a partecipare alla sua mutazione. Crache. « Sputa ! Dai sputa ! » esclama l’artista verso di voi. La polvere non diventerà mai cemento, fino a che qualcuno non la umidifichi. Un simile invito con la sua potenziale realizzazione, condizionano fin da subito lo sguardo del visitatore ed il suo posizionamento nello spazio.

Desfasaje (2011, 30’’) è una traccia sonora in loop: una voce metallica con la sua eco intrinseca dal suono lancinante . Posizionata nella cantina della galleria, l’opera è udibile negli spazi espositivi, ma anche dalla rue Saint Claude, uscendo essa al livello del marciapiede di fronte.

Il video Caja Tarro Silla Marco (2011, 6'52), girato nella campagna argentina, è un’opera sensuale, senza una vocazione strettamente narrativa. All’interno del video, l’artista realizza una serie di azioni utilizzando mezzi meccanici ed oggetti industriali in un contesto si naturale, ma già inquinato. Visioni sfocate del paesaggio assieme all’instabilità della telecamera a mano ed i continui spostamenti di punto di vista, creano un ritmo convulsivo e sussultorio.

Luciana Lamothe realizzerà una serie di azioni la sera del vernissage, con luogo ed ora non definiti in anticipo.

Marie Frampier

 

Nata nel 1975 a Merces (Argentina), Luciana Lamothe vive e lavora a Buenos Aires (Argentina). Dopo gli studi alla National School of Arts Prilidiano Puerreydon (Buenos Aires) ha partecipato a diversi workshop: a Skowhegan (USA), presso il château CAC (Centro de Arte Contemporanea Córdoba) ed  al Beca Kuitca  (Buenos Aires).  Dal 2006, ha presentato diverse esposizioni personali presso la galleria Ruth Benzacar (Buenos Aires). Le sue opere sono state esposte alla Biennale di Lione (Une terrible beauté est née, 2011), al de Appel arts centre (Fluiten in het Donker, 2011), al MACRO (Sabotaje, 2011) ed anche alla Biennale di Berlino (When things cast no shadows, 2008) ed al Da Maré Museum ( Arte in Loco, 2010).

Data Inaugurazione: 
Sabato, 10 Marzo, 2012 - 16:00

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