caravaggio

Canova e Gerard, da Parigi a Milano. Passando per Roma

A Palazzo Marino, Milano, approdano due cadeau dal Louvre di Parigi: Amore e Psiche nella scultura di Antonio Canova e nel dipinto di François Gerard. Ne approfittiamo per un grand tour neoclassico tra Roma, Napoli, Pompei ed Ercolano. Con l'insolita compagnia di Bernini, Caravaggio e David.

Cosa c'entra il Caravaggio restaurato con Hermann Nitsch

"La resurrezione di Lazzaro" di Caravaggio, dopo l'esposizione a Palazzo Braschi (Roma), torna in Sicilia, per mostrarsi con la pelle nuova post-restauro. Tutti felici. Io no. Tra Roberto Longhi e Maurizio Calvesi, Piero della Francesca e Duccio di Buoninsegna, Jacques Louis David ed Hermann Nitsch, Malta e la Sicilia... ed un po' di vetriolo, vi spiego perchè.

Torna l'arte povera. Ma prima c'era Caravaggio

Nel tempo degli sdoganamenti a gogò, quello dell’Arte Povera non è una folgorazione sulla via di Damasco, ché il movimento ha sempre goduto non solo dell’interesse, ma anche dell’investitura dei critici. Un padrino come Germano Celant, già dal 1967, raccoglieva tempestivamente tanto gli umori quanto la lucidità espressiva di quel pugno di artisti per i quali, come scrive lo stesso storico in occasione di una delle prime mostre del gruppo – Im Spazio: “Tema principale e contenuto dell’arte oggi non è più la costruzione dello spazio bensì l’attività dell’uomo, dell’artista”. Quanto all’attività degli uomini-artisti, credo che questa inedita rete inter-museale, tessuta ancora da Celant, ossia “Arte Povera 2011”, sia un’occasione filologica da non perdere, per guardare con occhi nuovi cose vecchie: un po’ il mestiere del critico d’arte.

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