Marco Pariani - Copertina n.340

Marco Pariani, 214 (2014) tecnica mista su stoffa 90 x 90 cm

 

Io sono in tutto una mia creazione. Avrei potuto seguire ciecamente la spinta della mia natura spirituale. Non volevo esser natura, bensì opera mia propria; e lo sono diventato per il fatto che lo volevo. Con illimitata sottigliezza avrei potuto render dubbiosa e oscurare quella che è la concezione naturale del mio spirito. Io mi ci sono abbandonato con libertà, perché mi ci volevo abbandonare”. (Johann Gottlieb Fichte)

 

Efficacia espressiva e forza del gesto. Le qualità di Marco Pariani (Busto Arsizio, 1986) sono tutte nella capacità di fuorviare da ogni regola compositiva esaltando immediatezza e segno. Che siano opere su carta o su tela, ogni lavoro di Pariani diventa la traccia di una storia che è stata: frammenti sbiaditi, figure dissolte, elementi del quotidiano che si rincorrono e intrecciano, mescolandosi in un canovaccio espressivo pieno di reminiscenze. Un mondo parallelo, quello disegnato dall'artista, che a giusta distanza osserva e rielabora abitudini, difetti, ossessioni personali e collettive.

Segni confusi, lettere, accenni di un discorso lasciato a metà, frammenti di una visione distratta. L'azione pittorica diventa con Pariani non il pretesto per una narrazione ordinata che faccia luce sul reale, ma la cronaca di un'occasione perduta, quella di captare ogni segnale del quotidiano risolvendolo sulla tela. Ecco allora che l'artista non è, in questo caso, narratore di storie, ma operatore diligente che raccoglie ogni frammento visivo con scrupolo, collocandolo in un magma sensoriale aperto ad ogni interpretazione.

Dissolvendo nello spazio ogni elemento figurativo, ciascun dipinto diventa piuttosto un omaggio al colore, esaltato con la presenza di vivaci campi cromatici che occupano la scena. L'uso di smalti, bombolette spray e penne, inoltre, rende ogni composizione assai più precaria, realizzando un puzzle espressionista in cui ogni elemento si stratifica all'altro senza una necessaria consequenzialità. Perché se tutto scorre rapido e senza direzione, tanto vale lasciar da parte il senso e abbandonarsi alle cose.

Copertine settimanali di Lobodilattice a cura di Alex Urso

 

Marco Pariani 197 (2014) tecnica mista su stoffa 141 x 141 cm

 

Marco Pariani 216 (2014) tecnica mista su stoffa  90 x 90 cm

 

Marco Pariani 221 (2014) tecnica mista su carta intelata  30 x 40 cm

 

Marco Pariani 217 (2014) tecnica mista su stoffa 90 x 90 cm

 

 

 

 

Commenti

Mi pare, quella di Pariani,

Mi pare, quella di Pariani, un'espressione monca, nel senso che è priva di argomentazione. Si tratta di sentenze, di soliloqui, non di dialoghi. Gli interventi, poi, soffrono di deja vu a causa di un linguaggio perseguito da molti anni ed ormai emarginato. La teoria sottesa che il colore esprima sentimento è sicuramente vera in parte, ma qui abbiamo cromatismi allo stadio elementare, quasi si trattasse di graffiti preistorici senza averne, ovviamente, il senso. Esiste una precisa presunzione, persino involontaria, per cui sono scontate, per il Pariani, cose che scontate non sono affatto.

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