Lucia Veronesi - Copertina n.381

Poche domande, semplici e dirette, per conoscere un artista.

Questa settimana è la volta di Lucia Veronesi.

 

 

Da dove vieni?

Sono nata a Mantova quarant’anni fa.  Ho studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, e nel 2003 mi sono trasferita a Venezia: nonostante non l’abbia mai considerata la mia città definitiva, ancora ci vivo e lavoro. A Venezia se sei un artista non resti solo, interagisci con altri artisti, si creano facilmente legami solidi di confronto e amicizia; forse perché è una piccola città. Nel 2011 ho fondato insieme a un amico Spazio Punch, uno spazio no profit che ho co-diretto fino al 2015.

 

Cosa fai?

Lavoro con il video, il disegno, il collage, l’installazione e spesso contemporaneamente su più fronti. Il punto di partenza è sempre la pittura, il mio modo di guardare le cose, poco importa che poi la forma finale di certi lavori non sia olio su tela.

Cerco sempre di allontanarmi da un certo tipo di approccio alla pittura, di prenderne le distanze, di non essere tanto ossessionata dal cosa dipingere ma cerco di focalizzarmi sul processo, affrontando tutto in una maniera più libera e leggera. In un certo senso, dipingo anche quando uso la videocamera, quando lavoro alle piccole scatole di cartone che uso come set per i video, come soggetti per fotografie e come opere tridimensionali. Lo stesso succede nei video, dove la tecnica dello stop motion unita a quella del collage esalta la manualità e il gesto pittorico.

 

Dove stai andando?

Posso dirti cosa sto facendo: oggi mi perdo in continuazione, sbaglio, arranco e inciampo, perdo l’equilibrio, ma ho capito che per me è una condizione quasi necessaria per sviluppare il lavoro. E poi l’arte è complicata e profonda, le intuizioni arrivano con il tempo, lavorando e meditando per anni.  Ogni volta in studio è come se ci fossero artisti molto diversi che lavorano contemporaneamente. Se ci penso è come fare un collage: un continuo togliere, sovrapporre, ritagliare, ricomporre, stratificare immagini per ricreare altre immagini.

 

Cosa vuoi?

Vorrei essere incisiva, creare qualcosa di veramente potente. Vorrei fare un film. Vorrei un po’ più di fiducia.  Vorrei pensare meno. Vorrei riuscire a riuscire a fare un passo alla volta senza pensare a tutta la strada ancora da percorrere. Fare l’artista oggi è per privilegiati. Vorrei che non lo fosse più.  Vorrei che fare arte fosse un lavoro normale. Vorrei che fosse abolita la parola “statement”. Vorrei che si smettesse di dover essere sempre mediati da altri per avere un riconoscimento. Vorrei poter contattare un gallerista senza che mi si dica che non sta bene farlo.

Copertine settimanali di Lobodilattice a cura di Alex Urso

 

 

Le cose entrano in scena sempre al momento giusto, 2015 video HD, colore, muto, 4' 31''
Paesaggio senza titolo #5, 2014 6' 33'', HD, Colore, muto / colour, mute
Paesaggio senza titolo #6 (nel mio tempo), 2014 Video HD, animazione, colori/bn, 4' 00''

 

 

PER APPROFONDIRE

www.luciaveronesi.com

 

 

 

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