Spring Tales

Inaugura

Giovedì, 25 Aprile, 2019 - 18:30

Presso

Kyro Art Galelry
Via P.E. Barsanti, 29

A cura di

Chiara Gatti

Partecipa

Lee Kyung Hee

Fino a

Sabato, 25 Maggio, 2019 - 20:00

Spring Tales

Comunicato

Un soggetto eterno come quello dei fiori svela nuove forme, nuovi messaggi, nell'opera di un'artista contemporanea originaria della Corea del Sud ma cresciuta col Rinascimento italiano negli occhi.

Negli spazi di Kyro Art Gallery a Pietrasanta approda il lavoro poetico di Lee Kyung Hee, autrice di acquerelli su stoffa di canapa dedicati al piccolo mondo di una natura fragile, alla bellezza effimera di bulbi, steli e corolle, tracciati con tecnica orientale e sapienza cinquecentesca. Simili alle grandi tavole botaniche degli antichi naturalisti, agli erbari, ai quaderni che un tempo i viaggiatori, i globetrotter del Settecento, compilavano con naturalia e mirabilia di ogni geografia, le mappe vegetali di Lee Kyung Hee seguono lo sbocciare dei fiori, il loro massimo splendore, fino al decadimento, vanitas leggere che diventano assolute nel senso universale di un'allegoria della vita, sindoni baciate dalla grazia. 

Curato da Chiara Gatti, il percorso contempla 18 lavori dai colori brillanti, saturi di luce, stesi sul tessuto ora con gesti veloci e campiture ampie, ora in punta di pennello, con armonia calligrafica, segni minimi dove lo spazio della tela grezza è protagonista della composizione. Il racconto di una natura indagata nel dettaglio, di un affondo fra gli umori umidi dei pistilli, sfiora tuttavia l'astrazione laddove i petali diventano geometrie irregolari, e un calcolo “vitruviano” delle proporzioni traccia spazi esatti attorno ai fiori che si schiudono. L'astrazione è lirica e pausata. Da meditazione. La primavera di Lee Kyung Hee è tutta racchiusa in un bocciolo. Un fiore in potenza si sublima nella sintesi, è essenziale nei moti delle foglie, nei profumi delle essenze. Se la natura è una metafora dell'esistenza, il fiore è dunque un capitolo quotidiano nel ciclo della vita.

La mostra di questa flessuosa artista coreana giunge in un momento importante di riscoperta storico-critica dell'opera delle autrici del Novecento e delle ultime tendenze. Mentre i musei italiani accolgono retrospettive di molte donne dell'arte, la presenza a Pietrasanta di una artista orientale completa un quadro di studio che fa riflettere, al di là di una distinzione superficiale di genere, sui linguaggi e i temi condivisi, frutto di uno spirito soave e visionario. 

La mostra da Kyro Art Gallery, segue la personale di Lee Kyung Hee appena ospitata nella Sala delle Grasce, al Centro Culturale Luigi Russo di Pietrasanta.

 

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