Andrea Chiesi - copertina n.185

Andrea Chiesi -  K.Y.28 - 100X70 - 2006
 
La fine è una delle cifre stilistiche più forti dell’opera di Andrea Chiesi. La fine della società fordista ed industriale, la fine del lavoro, la fine di un antico sogno di benessere che condividevano tutti, dal borghese all’operaio comunista.  La  fine di quest’epoca è esemplificata dalle rovine delle sue cattedrali, da quelle fabbriche abbandonate che per un decennio sono state il soggetto d’elezione di Chiesi. La nostalgia del mondo di prima è suggerita anche dall’indagine maniacale di una forma simbolica obsoleta, la prospettiva. E’ con la prospettiva che nasce la civiltà moderna, di cui la fabbrica è stato l’estremo emblema. Il primo ciclo industrial è G.R.U., il cui nome, (acronimo di Grande Rumore Universale) suggerisce l’idea della struttura, e il più virtuosistico di tutti è Kali Yuga. Secondo la mitologia indiana Kali Yuga è l’età del ferro, caratterizzata da discordia, ignoranza, ingiustizia e guerra . L’ultima era concessa all’uomo prima della distruzione e del rinnovamento. La nostra.

  

 

 

Commenti

Cara è la fine. Un pezzo dei

Cara è la fine. Un pezzo dei Marlene Kuntz di qualche anno fa. Forse proprio all'epoca G.R.U. di Andrea.
Orgogliosa di essere collezionista ed amica di uno dei più grandi artisti contemporanei italiani.

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